Fruet Erardo

  • 8 marzo 1902
    Nasce a Pergine da Carlo Fruet e Noemi Pradi, primo di otto fratelli.
  • 1922
    Al servizio di leva entra volontario nel Genio Aviatori dell'Esercito Italiano. A Cameri (provincia di Novara) consegue il I° brevetto di pilota; successivamente a Ghedi (provincia di Brescia) consegue il II° brevetto militare e per le "sue peculiari doti d'intelligenza e perizia di volo" viene promosso Istruttore.
  • 1924-1925
    Viene trasferito alla 84° Squadriglia del Gruppo Caccia e successivamente nel 1925 a Lonate Pozzolo (provincia di Varese) con il I° Stormo Caccia, dove rimane due anni.
  • 1927
    Viene nuovamente trasferito a Campoformido (provincia di Udine), divenuta la sede stabile dell'Aviazione da Caccia dell'Aeronautica Militare Italiana. Qui, dapprima osteggiato poi incoraggiato, stimato e apprezzato dal comandante della base generale Fougier, attratto "dalle sue idee pazzesche", diede vita con i due colleghi Lana e Pancera alla prima Pattuglia Acrobatica della storia italiana.
  • 15 ottobre 1928
    Si svolse a Udine la prima grande manifestazione aerea: protagonista, al comando di Erardo Fruet, la Prima Pattuglia Acrobatica Italiana a formazione a 7. In quell'occasione Erardo Fruet riuscì a portare a terra l'aereo danneggiato in volo da un gregario, ottenendo così l'encomio solenne. Fu, tra l'altro, l'ideatore e primo esecutore della "bomba", manovra acrobatica da brivido nota in tutto il mondo e ancora oggi in auge tra le Frecce Tricolori.
  • 1930-1934
    Dopo durissime selezioni, fu ammesso al 2° Corso Velocisti presso la sede (e poi Reparto) Alta Velocità di Desenzano del Garda (provincia di Brescia). Qui conseguì l'abilitazione a pilotare gli idrocorsa Macchi-Castoldi soprannominati "Bolidi Rossi" ottenendo inoltre la "V" rossa, raro distintivo italiano ottenuto solamente da 8 piloti su 140 selezionati, che avevano saputo superare in volo la velocità di 500 km/h. Qui nel 1933-1934 partecipa e collabora alla preparazione del record mondiale di velocità con l'idrovolante MC 72 pilotato da Francesco Agello (vedi il filmato di youtube, Erardo Fruet è nel gruppo esultante alle spalle di Francesco Agello).
  • 1937 segg.
    Viene promosso al grado di sottotenente in SPE per meriti straordinari; successivamente nel 1938 viene nominato tenente e diventa pilota collaudatore, raggiungendo il grado di capitano.
    Fu al Centro Sperimentale di Guidonia (Roma), attuando voli di collaudo comparativi e ottenendo l'abiltazione al pilotaggio di (innumerevoli) aerei di ogni tipo, compresi gli alianti.
    Fu collaudatore della Fiat e della Caproni.
  • 1947
    Viene collocato in ausiliaria per raggiunti limiti di età, ottenendo infine il grado di maggiore.
    La sua storia nell'aviazione continua, dedicando la sua opera all'aviazione civile come direttore e istruttore della scuola di volo dell'Aeroclub di Trento per diversi anni.
  • 1950 segg.
    Fa parte (per una legislatura) del Consiglio comunale di Pergine Valsugana.
    La sua passione per lo sport lo porta ad allenare la squadra di calcio perginese Sportiva Virtus per parecchi anni. I perginesi di quei tempi ricordano ancora le sue acrobazie da brivido che lo vedevano sfrecciare a bassa quota sul Tegazzo o tra due file di case in via Maier. 
  • 30 luglio 1980
    Muore a Rimini in seguito a un malore. Proprio in quei giorni alla base di Miramare di Rimini si trovava (per allenamento) la pattuglia acrobatica nazionale Frecce Tricolori e il rombo di quei motori lo aveva riportato nel mondo dei suoi ricordi.
  • settembre 2002
    I famigliari, dopo la sua morte, hanno donato all'Associazione Arma Aeronautica - Sezione di Pergine l'Aquila con "V" rossa da lui portata con orgoglio sulla divisa d'ordinanza. Il dono è stato offerto in occasione della manifestazione in cui il Comune di Pergine, suo paese d'origine, gli dedicò la piazza adiacente il Municipio.


Onorificenze:   

  • Medaglia d'Argento al Valore Aeronautico - Cielo di Desenzano 1931/34 "Pilota d'Alta Velocità e d'acrobazia, di grande perizia ed ardimento, compiva numerosi voli sui più veloci idrocorsa ed effettuava nel modo più perfetto difficili e pericolosi collaudi degli apparecchi stessi"
  • Medaglia Militare Aeronautica di Lunga Navigazione Aerea di 2° grado (argento)
  • Medaglia Militare Aeronautica di Lunga Navigazione Aerea di 3° grado (1943)
  • Croce di Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia (ottobre 1934)   
  • Encomio solenne: "Durante un'esercitazione di pattuglia, urtato da un altro velivolo che lo seguiva d'appresso, con mirabile manovra, malgrado l'accartocciamento del proprio piano mobile di coda, riusciva a trarre in salvo l'apparecchio affidatogli, dimostrando perfetta padronanza dei propri nervi ed eccezionale perizia" - Cielo di Udine 15 ottobre 1929   
  • Insignito della "V" rossa per aver superato su idrocorsa i 500 km/h   
  • Croce d'oro per anzianità di servizio


Bibliografia e fonti:

  • Renato Rocchi, La meravigliosa avventura. Storia del volo acrobatico, Tricesimo (Udine) 1990.
  • Valfredo Fradeani, Storia di un primato. Dalla coppa Schneider all’impresa di Agello, Milano 1976.
  • Fernando Tomasini, Quaderno sulla storia dei piloti perginesi Volati Avanti, Pergine Valsugana (Trento) 2002.
  • Roberto Bassi, Il cielo di Campoformido. Storia dell’aeroporto della città di Udine,  Pasian di Prato (Udine) 2008.
  • Ufficio storico dell'Aeronautica Militare.

Il presente profilo biografico è stato redatto nel 2010 da Clara Fruet Crivellari (figlia di Erardo Fruet).