Maier (Mayer) Tommaso (Tomaso)

  • [6 dicembre 1744
    Nasce a Pergine da Michele Mayer (mercante più volte nominato "scossore", cioè esattore della comunità) e Barbara Grandi. E' il primo di una lunga schiera di figli, morti per lo più giovanissimi ad eccezione di Domenica Teresa.
  • 1770
    Diventa membro di pieno diritto della vicinia. Nella seduta del 28 gennaio tutti i cittadini, all'unanimità, deliberarono che Tomaso Mayer fosse "ascritto alla cittadinanza di questa Comunità". Probabilmente nel corso del medesimo anno si sposa con Barbara Ducati di Migazzone da cui avrà sei figli: Domenica Barbara Antonia (1771), Barbara Teresa (1774), Tommaso Antonio (1777), Pietro Maria (1779), Maria Caterina (1781) e Domenica Agnese (1783).
  • 1771
    Inizia la carriera politica e, saltando tutte le tappe intermedie, diventa consigliere per il primo quartiere.
  • 1773
    Si autoricusa e si dimette dalla carica di consigliere per il primo quartiere. Il 23 gennaio muore la figlia Domenica.
  • 1774
    Ottiene nuovamente la carica di consigliere e quella (molto importante) di sopraintendente al fuoco.
  • 1776
    Esce definitivamente dal Consiglio dopo cinque anni di puntuale riconfema e gli viene riaffidato l'incarico di soprastante al fuoco.
  • 1777
    Ottiene, oltre alla riconferma nella carica di soprastante al fuoco, quella di sindaco della chiesa di santa Maria in Pergine.
    Con altri mercanti di polvere da sparo (una delle merci da lui trattate) propone al Consiglio di costruire a spese della comunità un magazzino fuori borgata: essi si sarebbero impegnati a riporvi la propria merce e a pagare l'affitto stabilito.
  • 1778
    Viene riconfermato nelle due cariche; partecipa alla gara per l'appalto della dogana di Pergine, ottenendone la gestione per il 1778.
    Riceve dal Castello di Pergine l'investitura perpetua di una casa sul Tegazzo, con annesso piccolo orto.
  • 1779
    Ottiene nuovamente la carica di sopraintendente al fuoco, ma perde quella di sindaco della chiesa.
  • 1781
    Guida un gruppo di vicini (i più poveri e diseredati della vicinia) in una forte iniziativa di protesta che sfocia nell'occupazione illegale della dogana e nel successivo svolgimento di un'assemblea popolare. Lo scopo era quello di ottenere l'assegnazione del Palù recentemente bonificato.
    Di fronte alla dura reazione del Consiglio comunale, Maier viene sottoposto a inchiesta giudiziaria e dichiarato pazzo (per evitare di subire provvedimenti ben più gravi).
  • 1783
    Il 2 settembre sottoscrive la petizione in favore della distribuzione del Palù e il 6 settembre risulta inserito nell'elenco dei vicini che avrebbero dovuto partecipare alla distribuzione di parte del Palù.
  • 1784
    Il 9 ottobre ritira "in persona" la porzione di Palù a lui assegnata. 
  • 1787
    Vince l'asta per l'appalto della dogana di Pergine.
  • 1788
    Il Consiglio lo elegge fra i capi del primo quartiere.
  • 1789
    Non è riconfermato nella carica di capoquartiere. In occasione della seconda divisione del Palù, gli viene assegnata un'altra porzione di terra.
  • 1791
    Partecipa e vince la gara di appalto della dogana di Pergine.
  • 1792
    E' nuovamente capoquartiere (sua ultima carica politica).
  • 1803
    Dall'urbario della parte di demanio comunale assegnata ai vicini risulta titolare di due porzioni di Palù e di due del "bosco di Canzana".
  • 1806
    Suo figlio Pietro Maria sposa Teresa Emi, maestra di scuola.
  • 1807
    Diventa nonno di Santa Barbara Teresa, figlia di Pietro Maria.
  • 1809-1810
    Suo figlio Antonio diventa prima "scossore" (esattore) della comunità e l'anno successivo entra in Consiglio comunale.
  • 11 marzo 1811
    Muore all'età di sessantasette anni in seguito a "febbre biliosa", lasciando alla propria famiglia un patrimonio tale da consentirle di vivere di rendita.
  • 1977
    L’Amministrazione comunale di Pergine Valsugana intitola alla memoria di Tommaso (Tomaso) Maier la sala espositiva di piazza Serra.

Bibliografia:

  • Nino Forenza, Paludi Perginesi. Storia della bonifica e mito di Tommaso Maier, Pergine Valsugana (Trento) 1995 (2° ristampa).