Maoro Eduino

  • 15 maggio 1875   
    Nasce a Brazzaniga di Pergine da Giovanni Maoro e Angela Proner.
  • 1890-1894
    Apprende le prime basi del mestiere di operaio muratore nell’impresa edile del padre e disegna su commissione alcune lapidi cimiteriali.
  • 1894
    Progetta e dirige personalmente l’esecuzione dei lavori del setificio Petri di Serso (attuale frazione di Pergine Valsugana).
  • Gennaio 1902 - aprile 1903
    Dirige i lavori di costruzione dell’officina elettrica comunale a Serso e del nuovo asilo infantile "Giovanni Battista Chimelli" di Pergine Valsugana.
  • 11 settembre 1902
    Sposa Maria Angeli di Tenna da cui avrà sei figli: Tullio, Luciano, Bruno, Flora, Daria, Marcella.
  • 1903
    Partecipa al concorso per la progettazione del Palazzo della Dieta di Innsbruck (Austria).
  • 1906
    A Innsbruck consegue il titolo di “Baumeister”, ossia capomastro costruttore, sostenendo l’esame in lingua italiana. Il 10 agosto la Luogotenenza per il Tirolo e Vorarlberg gli conferisce l’abilitazione per l’esercizio dell’attività con sede in Pergine al civico n. 112.
    Con la ditta di famiglia partecipa ai lavori di ampliamento del Manicomio provinciale tirolese di Pergine e alla ricostruzione della locale chiesa dei frati francescani.
  • 1908-1910
    Contribuisce allo sviluppo turistico del lago di San Cristoforo progettando alberghi e ville con tipiche verande, balconi con colonnati, ercher, terrazze e tetti a spioventi ripidi per una clientela soprattutto di area tedesca: sorgono Villa Walde, Villa Alefeld-Darmstadt, Villa Rosenthal, Villa Frey.
  • 1909
    Su incarico dell’avvocato Ferdinando Putz di Monaco (Germania) progetta a San Cristoforo al Lago l’Albergo Seehof (attuale Hotel Lido).
  • 1910-1912
    Su commissione del marchese Vittorio Napoleone Dallarosa da Pergine progetta e realizza in località “Zucar” nel comune catastale di Vigalzano (attuale frazione di Pergine Valsugana) Villa Rosa (in origine Villa Giulia).
  • 1911
    Riceve la medaglia d’oro alle Esposizioni riunite per la realizzazione di oggetti ornamentali moderni in cemento armato (capitelli, colonne, cornici, fregi, vasi, fontane, balaustre, mensole).
    Progetta Villa Bobik a Pergine in località “alle Giarette” (attuale via Caduti, n. 7).
  • 1913
    Progetta uno stabilimento bagni (mai realizzato a causa dello scoppio della guerra) per l’utilizzo e la valorizzazione delle acque termali di Sant'Orsola che doveva essere costruito a Pergine Valsugana.
    Dirige una parte dei lavori di fortificazione della montagna della Panarotta.
    Progetta a Verona il Palazzo della Cassa di Risparmio di via della Scala.
  • 25 gennaio 1914
    Muore Giovanni Maoro, padre di Eduino e fondatore dell’omonima impresa edile.
  • 1918
    Predispone a titolo gratuito il progetto e i preventivi per la ricostruzione del ricreatorio parrocchiale di Pergine, incendiato e raso al suolo a seguito della guerra.
  • 28 gennaio 1922 - 21 ottobre 1923
    E’ sindaco del borgo di Pergine.
  • 1923
    Progetta in località “al Maoro” l’edificio del ricreatorio parrocchiale femminile di Pergine denominato “La Provvidenza”.
    In considerazione dei pregi artistici delle sue opere la Commissione ministeriale gli conferisce la laurea in architettura.
    Si unisce in società con l’ingegner Guido Tommasini e inizia una nuova attività nel settore della lavorazione e commercio del legname con stabilimento lungo la strada per Costasavina (attuale frazione di Pergine Valsugana).
  • 1923-1924
    Progetta a Pergine uno stabilimento industriale per la torrefazione e la lavorazione del caffè con annesso villino.
  • 1924
    Con l’ingegner Guido Tommasini attiva un corso per cementisti al termine del quale i quarantacinque allievi iscritti realizzano la Fontana Saliente con i celebri cavallucci marini, posta a Pergine nella piazza antistante il Convento dei padri francescani.
  • 20 febbraio 1925
    Elabora il progetto di uno stabilimento per la confezione di imballaggi, scope, spazzole e affini da erigersi a Pergine nei pressi della stazione ferroviaria (attuale viale Dante).
  • 1927
    Viene affiancato nello studio dal figlio Luciano, a cui si aggiungerà dal 1931 anche il figlio Tullio.
    Riceve due diplomi di benemerenza nella Mostra intima dell’agricoltura, dell’industria, dell’artigianato e didattica di Pergine per i prodotti e i manufatti in calcestruzzo esposti.
  • 1929
    Partecipa al concorso per la progettazione della facciata della sede della Venerabile Arciconfraternita della Misericordia sita a Firenze in piazza Duomo di fronte al campanile di Giotto. Il suo elaborato risulterà tra i migliori, ma, per mancanza di finanziamenti, il Comune di Firenze rinunciò all’esecuzione dell’opera.
  • 1932
    Consegue dalla Regia Prefettura della Provincia di Trento il certificato di idoneità per essere ammesso a concorrere a pubblici appalti. Insieme al socio ingegner Guido Tommasini stipula pertanto il contratto d’appalto dei lavori di sistemazione della strada di Costalunga su commissione dell’Amministrazione Provinciale di Bolzano.
  • 1934
    Riceve dalla Regia Prefettura della Provincia di Trento il certificato di idoneità per concorrere alle aste pubbliche.
  • 1935
    Partecipa al concorso Palanti con il progetto e il bozzetto di una chiesa intitolata a San Paolo “da erigersi su di un’aspra montagna” a Roma.
  • 1936
    Progetta il Cinema Impero (poi Supercinema) di Pergine Valsugana.
  • 5 maggio 1939
    Progetta il nuovo ricovero per inabili e malati cronici indigenti “San Lorenzo” di Borgo Valsugana.
  • 1940
    Progetta l’edificio scolastico di Roncogno (attuale frazione di Pergine Valsugana).
  • 14 dicembre 1950
    Muore e viene tumulato a Pergine Valsugana nella tomba di famiglia che egli stesso aveva realizzato e affrescato nel 1927 con la scena della morte di san Giuseppe artigiano.
  • 7 agosto 1981
    L’Amministrazione comunale di Pergine Valsugana intitola alla memoria di Eduino Maoro la via che da viale Dante sbocca in via Cimirlo nei pressi della superstrada della Valsugana.


Bibliografia: