Memoria mineraria 2.0. Fonti storiche per lo studio dell'antico Distretto minerario di Pergine

Grazie al contributo della Fondazione Caritro, continua il progetto del Comune di Pergine Valsugana e dell’Associazione Ecomuseo Argentario per la riscoperta dell’antico Distretto Minerario di Pergine.
Il progetto, di durata annuale, vuole proseguire l’attività sviluppata tra gli anni 2017 e 2018 con l’iniziativa dal titolo “Memoria mineraria. Fonti storiche per lo studio dell'antico Distretto minerario di Pergine”. La stessa ha portato alla realizzazione di un superfondo archivistico virtuale, composto da documenti provenienti da diversi fondi di istituti di conservazione locali e collegato al sito del Comune di Pergine Valsugana (http://memoriamineraria.thearchivescloud.com/memoriamineraria-web/). Questo database informatico raccoglie documentazione relativa all’attività mineraria svolta nel corso dei secoli XV-XVIII sul territorio compreso in antico entro i distretti giurisdizionali di Trento, Pergine e Levico.
Il progetto “Memoria mineraria 2.0”, che vede la partecipazione di partner importanti come la Comunità Alta Valsugana e Bersntol, il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trento, l’Istituto culturale mòcheno/Bersntoler Kulturinstitut, la Soprintendenza per i beni culturali della Provincia Autonoma di Trento, ha ottenuto il finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto per la partecipazione al Bando archivi 2019. Questa fase della ricerca si pone l’obiettivo di ampliare lo spettro dell’indagine anche agli istituti d’Oltralpe, focalizzando l’attenzione su un patrimonio documentario quasi totalmente inedito e sconosciuto nel campo della ricerca storica di area nord e trans-alpina.
Questi nuovi documenti sono conservati presso il Tiroler Landesarchiv di Innsbruck ma provengono per gran parte dall’archivio del Giudizio minerario/montanistico con sede in Pergine (Berggericht Persen), probabilmente trasferito nella città austriaca nella seconda metà dell’Ottocento. Le carte, pur riguardando in modo specifico sia l’attività mineraria in area trentina, sia i molti aspetti ad essa correlati su un periodo di oltre tre secoli (1500-1855), riveste un forte interesse anche extra-provinciale. Per questo i risultati saranno restituiti attraverso la pubblicazione nel database “Memoria mineraria” e nel Sistema informativo degli archivi storici del Trentino (AST), che aderisce al Sistema archivistico nazionale (SAN), potenzialmente raggiungibile da migliaia di utenti in territorio nazionale e internazionale.
Per l’autunno 2020 sono programmate due escursioni aperte al pubblico a importanti siti dell’Alta Valsugana, quali la miniera-museo dell’Erdemolo/Gruab va Hardimbl di Palù del Fersina, coltivata fra il 1400 e il 1650 e la Canopa delle Acque sul Monte Calisio, miniera medievale perfettamente conservata.
Concluderà l’iniziativa l’organizzazione a Pergine Valsugana di un workshop, rivolto in particolare a studenti, dottorandi e ricercatori, con la presentazione dei risultati del progetto e di alcuni casi studio di ambito archivistico minerario.
Il progetto rientra inoltre tra gli interventi soggetti ad Art bonus, credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo. Ai sensi dell’art. 1 del D.L. 31.5.2014, n. 83, “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”, chi effettua tali erogazioni può godere di importanti benefici fiscali sotto forma di credito di imposta, pari al 65% dell’importo donato. Per saperne di più: https://artbonus.gov.it/
Chiunque volesse avere ulteriori informazioni, inviare proposte o suggerimenti può utilizzare i seguenti recapiti:
dott.ssa Giuliana Campestrin, funzionario archivista storico del Comune di Pergine Valsugana, email: giuliana.campestrin@comune.pergine.tn.it, telefono: 0461.502360
dott.ssa Katia Lenzi, referente operativa del progetto, email: lenkatia@yahoo.it, telefono: 328.9481390