Memorie di amnesie

Memorie di amnesie”: è stato questo il motivo conduttore del primo Simposio di Scultura su pietra e legno del Trentino che si è svolto al Parco dei Tre Castagni di Pergine dal 9 al 23 settembre.
Per l’occasione dieci artisti di fama internazionale si sono confrontati sul tema della follia all’interno di una struttura un tempo chiusa, una sorta di cittadella parallela alla normalità del borgo, scelto fin dal 1878 come sede di uno dei più affollati istituti per malati di mente.
Ecco allora il Parco Tre Castagni, sede dell’ex Manicomio provinciale tirolese, trasformarsi per due settimane in uno spazio dell’estro creativo, dove la materia prende le forme del sentimento per non dissolversi tra le pieghe della memoria, ma rimanere a ricordo di una condizione di sofferenza e disagio, per altro comune all’uomo di ogni epoca, che per una sorta di amnesia, si tende ad obliare per autodifesa, per pudore, per rispetto del dolore umano, per timore di un male ancora oggi in parte oscuro e sfuggente.
Le sculture prodotte dal vivo e sul posto dagli artisti avevano l'intento di esprimere, di interpretare, di fissare nel legno e nella pietra sentimenti ed emozioni con spirito libero, non influenzato da graduatorie di merito, all’interno di uno spazio cittadino ora aperto al pubblico, libero da cancelli e grate, da condizionamenti e preconcetti della mente.
La formula scelta da Paolo Vivian, scultore perginese e direttore artistico del Simposio, ha offerto ai dieci artisti invitati, selezionati da un’apposita commissione tra numerosi aspiranti, la possibilità di poter creare senza l’assillo della competizione, in un clima di confronto, amicizia e aiuto reciproco.
Gli artisti provenienti da Spagna (Enrique Jorda Calatayud), Argentina (Flavia Robalo e Oscar Josè Staffora), Italia (Ivan Boneccher, Maurizio Perron e Paolo Vivian), Germania (Konrad Risch), Francia (Laetitia de Bazelaire) e Bulgaria (Raja Georgeva e Liliya Pobornikova) hanno lavorato materiali diversi per natura e consistenza: il tiglio, il cirmolo, il ciliegio, l’ontano per la sezione legno, il granito dell’Adamello, il marmo rosso di Trento, il marmo verdello, il granito rosa di Predazzo, il porfido e il marmo rosa di Terlago per la sezione pietra.
Altri appuntamenti originali e particolarmente significativi sono stati la tavola rotonda sul tema “Pietra e legno nell’arte e nel paesaggio trentino” e il laboratorio didattico per ragazzi delle scuole medie, inquadrato all’interno di un contesto storico e botanico sulla storia dell’istituzione manicomiale perginese e dell’evoluzione del suo parco. I ragazzi hanno avuto così l’opportunità di conoscere uno spaccato importante di storia locale gravitante attorno all’Ospedale Psichiatrico e al tempo stesso di fruire con cognizione degli elementi naturali del parco (piante, alberi, frutteti, pietre naturali…). E' toccato poi allo scultore Roberto Nones trasmettere nozioni di tecnica scultorea e di interpretazione dell’opera d’arte, coinvolgendo gli studenti in attività pratiche allestite presso la Casa veneziana.
Molto interessanti sia l'esposizione al parco delle sculture di Simone Turra che la collettiva con gli Artisti del Simposio tenutasi nella galleria dell’Hotel al Ponte di Pergine.
Da segnalare infine l’iniziativa di corredo “A tavola con gli artisti”, favorita dall’ospitalità di alcuni ristoratori con il duplice obiettivo di promuovere la cucina tipica regionale e di dare nello stesso tempo l’opportunità di creare un vero e proprio convivio in compagnia degli artisti.

Programma del Simposio e artisti partecipanti

Catalogo del Simposio