Memorie di Pergine e del Perginese

Titolo : Memorie di Pergine e del Perginese

Autore : Tommaso Vigilio Bottea

Anno : 1990

 

Descrizione : Il volume “Memorie di Pergine e del Perginese” fu pubblicata nel 1873 quando don Bottea era ancora decano di Pergine. Il libro ha caratteristiche assai limitate come opera di indagine storica e politica ed è scritto in modo semplice e scorrevole fino ad assumere in qualche capitolo un piacevole tono narrativo. Il piano dell’opera indica già limiti e diversità da un’opera puramente storica: inizia con una descrizione dei luoghi del Perginese dedicando ampio spazio alle modificazioni imposte dal torrente Fersina all’ambiente durante i secoli; continua con la discussione delle ipotesi sull’origine della popolazione toccando la questione mochena; dedica un capitolo allo sviluppo del paese soprattutto nella prima metà dell’Ottocento e altri due capitoli alle vicende politiche e amministrative; dopo aver parlato del Castello di Pergine passa alle questioni “per cui principalmente ho abbracciato il pensiero e la fatica di raccogliere queste memorie, dirò della condizione ecclesiastica di Pergine e del Perginese”.
Il testo risente evidentemente della scarsità delle fonti documentali consultate, del resto dichiarata dall’autore stesso, e anche della mancanza di confronti con altre opere e con una storiografia più ampia. Don Tommaso Bottea è uno storico sul “campo”, senza grandi ambizioni:il suo “campo” è il paese, lo stesso paese in cui assolve al suo ministero sacerdotale. E infatti nel libro non c’è separazione tra lo storico Bottea e il parroco Bottea: anzi proprio come parroco don Bottea si prende a cuore le vicende che il paese ha attraversato e si sente spinto a ordinarle in un’opera destinata alla pubblicazione per “giovare alla educazione del popolo, insegnandogli sempre la verità e la giustizia”. Rivelatore del punto di vista generale di don Bottea sugli avvenimenti politici e sul governo comunale è il modo i cui conclude i due soli capitoli dedicati a questi temi: “... introdotte col presente secolo (1800, dopo il periodo napoleonico) le nuove leggi generali, il comune di Pergine insieme a tutti gli altri precipitò a meschina importanza, gli animi si distrassero a troppo larghe e troppo vaghe affezioni; diventò patria tutto il mondo, e il paese natio poco ispira le emozioni e le premure dei nostri vecchi.” (Sandro Fontanari)

Note di edizione: 2° ristampa anastatica

Pagine : 111

Prezzo Euro : 10,00