Misure urgenti contro la diffusione del Colpo di fuoco batterico in Valsugana

23 Giugno 2020 - 15:30

Con determinazione del Dirigente del Servizio Agricoltura della Provincia Autonoma di Trento n. 482 dell’1 giugno 2020, sono state emanate le: "Nuove misure di contenimento dell’organismo nocivo Erwinia amylovora (Burrill) Winslow et al. agente del colpo di fuoco batterico delle pomacee nel territorio provinciale. D.M. 10 settembre 1999 n. 356 e Reg. (UE) 2016/2031.

Gli obblighi - rivolti a tutta la popolazione - riguardano l'estirpazione di ogni pianta sintomatica gravemente compromessa, ovvero di taglio della branca colpita a 70 cm al di sotto del sintomo. Il materiale infetto deve essere bruciato sul posto. Si fa presente che oltre al melo, sono interessate dalla grave batteriosi altre colture quali pero e melo cotogno, e le seguenti specie ornamentali e spontanee: pero corvino, nespolo, sorbo, rosa canina, biancospino, Amelanchier Medik., Chaenomeles Lindl., Cotoneaster Medik., L., Eriobotrya Lindl. (nespolo del giappone), Photinia davidiana Decne., Pyracantha M. Roem.

I focolai di infezione sono infatti rilevabili oltre che nei meleti specializzati, anche in giardini, orti, incolti, siepi, bordure, lungo le piste ciclabili, nei parchi giochi e in tutti gli altri luoghi pubblici e privati.

Si chiede di provvedere nel minor tempo possibile all’eliminazione del materiale vegetale infetto.