Procedura Aperta: Realizzazione Nuova Biblioteca Comunale

 

Il Comune di Pergine Valsugana ha indetto una procedura aperta ai sensi della L.P. 10.09.1993 n. 26 e s.m. per l’appalto dei lavori di

REALIZZAZIONE NUOVA BIBLIOTECA in Piazza Garibaldi a Pergine Valsugana

CUP J39G10000030004 CIG 6908364252

Importo a base dell’appalto: € 3.433.905,98

di cui € 1.694.514,42 riferiti alla categoria prevalente OG1, € 653.237,40 riferiti alla categoria scorporata OS6, € 262.000,43 riferiti alla categoria scorporata OS7, € 475.425,02 riferiti alla categoria scorporata OS28 e € 348.728,712 riferiti alla categoria scorporata OS30 

Gli interessati possono presentare offerta secondo le modalità telematiche indicate nel bando di gara entro le ore 12.00 del giorno 18 APRILE 2017

Gli elaborati progettuali sono consultabili al seguente link: consulta elaborati progettuali

Bando, Parametri e criteri di valutazione delle offerte e i modelli per la partecipazione alla gara sono disponibili anche sul sistema Mercurio SAP-SRM

La prima seduta pubblica di gara è fissata per il giorno   20 APRILE 2017 ad ore 9.00 presso la riunioni sita al primo piano dell’edificio “nuovo teatro” – Piazza Garibaldi n. 5/h – 38057 – Pergine Valsugana (TN)

Eventuali aggiornamenti saranno resi noti con avviso su questa pagina del sito.

Pergine Valsugana, 23 dicembre 2016

IL CAPO UFFICIO - Flavio Stelzer

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ULTIMO AGGIORNAMENTO INSERITO IL 12.01.2018

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AVVISO SEDUTA DI GARA -  comunicazione RIBASSI OFFERTI, assegnazione punteggi ECONOMICI e formazione graduatoria finale

AVVISO DD. 08.01.2018: con riferimento ai lavori della commissione dd. 28.12.2017 (interrrotti a causa del mancato funzionamento del sistema informatico) e a seguito della messa a disposizione delle offerte economiche da parte del gestore del sistema Mercurio SAP/SRM è convocata seduta pubblica di gara  per la comunicazione dei ribassi offerti dai concorrenti, l'assegnazione dei punteggi economici e la formazione della graduatoria finale.

Tale seduta si terrà il giorno venerdì 12.01.2018 ore 09:00 presso la sala riunioni sita al 1 piano del nuovo teatro di Pergine - Piazza Garibaldi n. 5/h.

Le imprese che hanno presentato offerta sono state avvisate con apposita comunicazione pec

 

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AVVISO SEDUTA DI GARA - ESITI VALUTAZIONE OFFERTA TECNICA E APERTURA OFFERTE ECONOMICHE

AVVISO DD. 20.12.2017: a seguito della valutazione delle offerte tecniche, operata da apposita commissione,  è convocata seduta pubblica di gara  per la comunicazione degli esiti di tali valutazioni e per l'apertura delle offerte economiche.

Tale seduta si terrà il giorno 28.12.2017 ore 09:00 presso la sala riunioni sita al 1 piano del nuovo teatro di Pergine - Piazza Garibaldi n. 5/h.

Le imprese che hanno presentato offerta sono state avvisate con apposita comunicazione pec

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AVVISO SEDUTA DI GARA

AVVISO DD. 21.04.2017 ORE 13:00: In esito alla procedura di soccorso istruttorio è convocata seduta pubblica di gara  per la disamina della documentazione pervenuta.

Tale seduta si terrà il giorno 26.04.2017 ore 12:00 presso la sala riunioni sita al 1 piano del nuovo teatro di Pergine - Piazza Garibaldi n. 5/h.

Le imprese che hanno presentato offerta sono state avvisate con apposita comunicazione pec

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AVVISO IMPORTANTE 

S'INFORMANO LE IMPRESE CHE DAL 24.02.2017 ore 15:00, al link sopraindicato, sono disponibili anche gli elaborati progettuali integrativi approvati con la determinazione del dirigente n. 28 dd. 24.02.2017.

Si informa che i termini di consegna delle offerte sono stati prorogati al 18 aprile 2017 ore 12:00, si veda la comunicazione allegata

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SI RENDE EVIDENTE CHE A FINE PAGINA SONO STATI INSERITI AGGIORNAMENTI IN DATA 09.10.2017 (Allegata richiesta differimento validità offerte)
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QUESITO NR. 1 dd. 09.01.2017: "la presente per chiedere se per la categoria prevalente OG1 è sufficiente la cl. III"

RISPOSTA dd. 12.01.2017 al quesito n. 1: Il bando di gara fissa l'importo dell'appalto in € 3.433.905,98 e indica la suddivisione dello stesso nelle varie categorie - fra le quali la OG1 per l'importo di € 1.694.514,42 -. Le classifiche necessarie alla partecipazione sono stabilite all'art. 61 "categorie e classifiche" del DPR 207/2010. La classifica III abilita all'esecuzione di lavori fino all'importo di € 1.033.000 (incrementabile di un quinto ai sensi del comma 2 del medesimo art. 61, cui si fa rimando)

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QUESITI NR. 2 e 3 dd. 17.01.2017:

- l'art. 4.1 del disciplinare prevede di produrre una relazione indicativamente di 2 facciate. Si chiede di definire il numero preciso e perentorio di facciate da produrre, sia per la relazione che per il confronto tabellare/schede tecniche Viene inoltre richiesto di produrre uno o due elaborati grafici. Si chiede anche per questo punto di chiarire il numero di elaborati A1 richiesti. UNO O DUE?

- l'art. 4.4 del discipliinare cita che "Ove precisato le dimensioni sono comunque da ritenere NON vincolanti". Si chiede di chiarire se sia un refuso o se il concorrente non è vincolato a nessun tipo di dimensione. 

 

RISPOSTA dd. 19.01.2017 ai quesiti n. 2 e 3: 

Per entrambi i quesiti si chiarisce che ancorché sia stata fornita una indicazione di massima sulla dimensione e formato degli elaborati facenti parte della documentazione tecnica, questa è da ritenersi indicativa e non vincolante. Si ricorda comunque che la documentazione presentata sarà anche valutata "in termini di – sinteticità, leggibilità, chiarezza", secondo quanto riportato all'art 4.4 dell'elaborato " ER 120.3 – PARAMETRI E CRITERI DI VALUTAZIONE DELL’OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU’ VANTAGGIOSA"

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QUESITO NR. 4 dd. 17.01.2017:  l'allegato 1 al disciplinare indica in vari punti della tabella, che il concorrente deve "accompagnare la proposta con gli elaborati esecutivi di progetto". Tali elaborati sono compresi nei disegni da produrre con l'offerta tecnica (1 o 2 elaborati A1) o sono ulteriori?

RISPOSTA dd. 19.01.2017 al quesito n. 4:Tra gli elementi di valutazione richiesti sono inclusi “disegni ed elaborati grafici”. Si conferma che ove modifichi le previsioni progettuali la proposta migliorativa dall'appaltatore dovrà essere  redatta in forma di progettazione esecutiva,  sottoscritta da tecnico abilitato e garantiere l'immediata cantierabilità dell'opera. Si conferma altresì che ancorché sia stata fornita una indicazione di massima sulla dimensione e formato degli elaborati facenti parte della documentazione tecnica “ 1 o 2 elaborati A1” questa è da ritenersi indicativa e non vincolante.

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CHIARIMENTO n. 1 dd. 31.01.2017: L'elaborato ER120.3 - Disciplinare valutazione offerte - Allegati elementi di valutazione fascicolo della qualità - criteri e subcriteri indica: "La proposta migliorativa dell'appaltatore dovrà essere redatta in forma di progettazione esecutiva" ovvero "Ove modifichino le previsioni progettuali, le proposte migliorative dell'appaltatore dovranno essere redatte in forma di progettazione esecutiva, sottoscritta da tecnico abilitato e garantire l'immediata cantierabilità dell'opera".

Si conferma che le proposte dell'appaltatore dovranno essere redatte in forma di progettazione esecutiva, sottoscritta da tecnico abilitato.

Tuttavia si precisa che rimane nella discrezione del singolo concorrente produrre in sede di gara tutti gli elaborati esecutivi da aggiornare in seguito alla proposta migliorativa fatta o, viceversa, consegnare solo gli elaborati sufficienti a dimostrare, quantificare e giustificare la propria offerta. Si demanda alla discrezionalità del singolo concorrente valutare quali elaborati siano indispensabili per dimostrare l'efficacia e l'efficienza delle soluzioni adottate. L'aggiudicatario dell'appalto sarà comunque tenuto al completamento degli elaborati progettuali prima della sottoscrizione del contratto, pena la revoca dell'aggiudicazione e l'incameramento della cauzione.

Ad ulteriore chiarimento si riportano a seguire due esempi:

Se la proposta migliorativa del professionista modifica gli elaborati strutturali dei solai, ad esempio intervenendo sullo spessore degli stessi, il concorrente, a sua discrezione, potrà ritenere opportuno produrre in sede di gara il calcolo di verifica delle strutture, per dimostrare l'attendibilità della proposta, demandando a un successivo momento il dettaglio di tutti i ferri d'armatura;

Se la proposta migliorativa riguarda l'introduzione del riscaldamento a pavimento, il concorrente, a sua discrezione, potrà ritenere opportuno produrre in sede di gara l'aggiornamento della Legge 10, delle sezioni di progetto per verificare le luci nette di interpiano e il dettaglio delle stratigrafie e demandare a un successivo momento il dettaglio della distribuzione al piano.

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CHIARIMENTO n. 2 dd. 31.01.2017: "non saranno considerati al presente punto eventuali proposte migliorative che riguardino i successivi elementi di valutazione (dettagli costruttivi, realizzazione ballatoi e scale, facciate ventilate, serramenti esterni e interni) di cui ai n. di rif. 2, 3, 4, 5 e 6"

Al primo elemento di valutazione di cui all'allegato 1 "Proposta aperta/libera" non saranno considerate eventuali proposte migliorative che riguardino i successivi elementi di valutazione. In sintesi, con tale sub-criterio, non saranno considerate proposte per il miglioramento delle prestazioni dell'edificio che riguardino:

- la facciata ventilata e i serramenti esterni, ovvero l'involucro esterno dell'edificio (n. rif. 5 e 6 dell'allegato 1);

- componenti tecnologiche accessorie dell'impiantistica principale (n. rif. 4 dell'allegato 1)

- le stratigrafie e i nodi interni ed esterni (n. rif. 4 dell'allegato 2)

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QUESITO NR. 5 dd. 07.02.2017:  ...si chiede se possono essere forniti i pareri autorizzativi ottenuti con particolare riferimento al parere antincendio completo delle relative prescrizioni del Servizio Antincendi e Protezione Civile del Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco - Ufficio Prevenzione Incendi della P.A.T., n. prot. 0219384 dd. 17.04.2014.

RISPOSTA dd. 13.02.2017 al quesito n. 5: Tra gli allegati qui sotto riportati è stato aggiunto quanto richiesto.

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QUESITO NR. 6 dd. 07.01.2017:  ...si chiede il progetto di eventuali scaffalature/arredamenti interni per una ottimizzazione dell'impianto a pavimento.

RISPOSTA dd. 13.02.2017 al quesito n. 6: Non è attualmente disponibile il progetto degli arredi e delle scaffalature.

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QUESITO NR. 7 dd. 06.02.2017:  ...si chiede qual'è la freccia massima attesa a lungo termine per i solai che va rispettata?

RISPOSTA dd. 13.02.2017 al quesito n. 7: Si precisa che il calcolo è stato condotto nel rispetto di quanto previsto dalla vigente normativa tecnica di settore (Decreto Ministeriale 14 gennaio 2008 e Circolare 26 febbraio 2009).Per quanto riguarda le verifiche a deformazione sono state rispettate tutte le prescrizioni costruttive di cui al capitolo 4.1.9 “Norme ulteriori per i solai” e di cui al capitolo 4.1.2.2.2 “Verifica di deformabilità” che cita “Per quanto riguarda i limiti di deformabilità, essi devono essere congruenti con le prestazioni richieste alla struttura anche in relazione alla destinazione d’uso, con riferimento alle esigenze statiche, funzionali ed estetiche. Per quanto riguarda i valori limite, essi dovranno essere commisurati a specifiche esigenze e potranno essere dedotti da documentazione tecnica di comprovata validità”. Al capitolo 4.1.2.2 della Circolare 26 febbraio 2009 relativo alla verifica agli stati limite di esercizio viene riportato: “Per quanto riguarda la salvaguardia dell’aspetto e della funzionalità dell’opera, le frecce a lungo termine di travi e solai, calcolate sotto la condizione quasi permanente dei carichi, non dovrebbero superare il limite di 1/250 della luce. Per quanto riguarda l’integrità di pareti divisorie e di tamponamento portante, le frecce di travi e solai, calcolate sotto la condizione quasi permanente dei carichi, non dovrebbero superare il limite di 1/500 della luce. In tale verifica la freccia calcolata può essere depurata della parte presente prima dell’esecuzione delle pareti. Detto valore si riferisce al caso di pareti divisorie in muratura. Per atri tipi di pareti si dovranno valutare specificatamente i limiti flessionali ammissibili.”Inoltre per travi e solai con luci non superiori a 10.00 m è possibile omettere la verifica a deformazione, ritenendola implicitamente soddisfatta, se il rapporto l/h rispetta le limitazioni imposte dalla formula C.4.1.13 e della tabella C4.1.I.
Per la maggior parte dei solai presenti in progetto, la verifica a deformazione risulta implicitamente soddisfatta, mentre negli altri casi si fa riferimento ad un limite di deformazione differita di 1/500 della luce di calcolo come suggerito dalla Circolare.

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QUESITO NR. 8 dd. 06.02.2017:  ...si chiede qual'è l'affollamento massimo previsto all'interno dei locali?

RISPOSTA dd. 13.02.2017 al quesito n. 8: Per quanto riguarda l’affollamento si rimanda alla parte II   della relazione tecnica allegata all’istanza di valutazione del Progetto. In particolare a pag. 6 viene riassunto il massimo affollamento ipotizzato.
Si rileva inoltre che il parere del Servizio Antincendi e Protezione Civile del Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco – Ufficio Prevenzione Incendi della PAT, n. prot 0219384 dd. 17.04.2014 prescrive un ’affollamento massimo ai piani primo e secondo pari a  150 persone ciascuno.

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QUESITO NR. 9 dd. 06.02.2017:  L'intervento sembra essere un'attività soggetta al controllo dei VVF (D.P.R. 151/2011 - Attività 34, tipo B, con obbligo di nulla osta di fattibilità). Si chiede di mettere a disposizione gli elaborati presentati al comando VVF e il parere preventivo ottenuto.

RISPOSTA dd. 13.02.2017 al quesito n. 9: Si rimanda alla risposta fornita al quesito nr. 5

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QUESITO NR. 10 dd. 06.02.2017: Qual'è la potenza elettrica impegnata dall'Amministrazione per l'edificio in oggetto?

RISPOSTA dd. 13.02.2017 al quesito n. 10: La potenza elettrica, utilizzata per il dimensionamento dell'impianto, è pari a circa 150 KW (potenza che l'azienda elettrica distributrice riesce a fornire in bassa tensione).

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QUESITO NR. 11 dd. 06.02.2017:  Il concorrente, modificando gli impianti elettrici, può modificare la potenza elettrica impegnata?

RISPOSTA dd. 13.02.2017 al quesito n. 11: Si conferma che, fermi restando i limiti di cui all'art 4  dell'elaborato ER 120.3 e comunque con l’obbiettivo di migliorare le prestazioni energetiche, la durabilità  dei materiali e dei componenti edilizi, l’efficacia e l’efficienza degli impianti delle componenti tecnologiche, i costi di manutenzione,  il concorrente può modificare  il progetto delle  opere termoidrauliche, elettriche e strutturali,  nonché le stratigrafie e le relative componenti, i dettagli costruttivi, e la tipologia dei materiali  prescelti.

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QUESITO NR. 12 dd. 06.02.2017:  Nella tav. E.T.320.05 - PIANTA FONDAZIONI, sono presenti micropali. Nella tav. ET.420.1 - LAYOUT DI CANTIERE i micropali sono indicati come "Berlinese a protezione degli scavi". La berlinese è a protezione dello scavo o a sostegno della fondazione?

RISPOSTA dd. 13.02.2017 al quesito n. 12: I micropali sono a sostegno della platea di fondazione come riportato sulla tavola E.T.320.05 e sulla tavola E.T.320.10

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QUESITO NR. 13 dd. 06.02.2017:  Si chiede, se possibile, di mettere a disposizione dei concorrenti un elaborato che evidenzi in maniera chiara i limiti delle occupazioni temporanee di suoli privati, citate nell'elaborato "Elenco proprietari occupazione temporanea".

RISPOSTA dd. 13.02.2017 al quesito n. 13: I limite delle occupazioni temporanee sono individuati nell’elaborato ET 310.1.10 OCCUPAZIONI TEMPORANEE - PLANIMETRIA

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QUESITO NR. 14 dd. 06.02.2017:  E' possibile previo accordo, modificare le aree di ingombro del cantiere?

RISPOSTA dd. 13.02.2017 al quesito n. 14: E' possibile modificare le aree di ingombro del cantiere presentando copia del contratto stipulato dall'impresa con tutti i proprietari, usufruttuari, titolari di diritti di passo e/o di altri diritti sulle aree del cantiere purchè non vi sia alcun costo a carico dell'Amministrazione comunale. Ogni e qualsiasi ritardo nell'esecuzione dei lavori dovuta a eventuali problematiche che dovessero sorgere  con tali soggetti privati o in dipendenza dell'accordo presentato non potranno essere oggetto di richieste di risarcimenti al Comune nè interromperanno il decorso dei tempi contrattuali.

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QUESITO NR. 15 dd. 09.02.2017:  In riferimento ai parametri e criteri di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa (allegato ER.120.3) e in particolare all'art. 1, comma 13, punto d) "il concorrente nel formulare le proposte migliorative sopra elencate non dovrà in alcun modo, pena la non assegnazione del punteggio e la non accettazione delle migliorie proposte, modificare in modo sostanziale le geometrie nonchè il risultato architettonico esterno e interno dell'intervento"; nonchè al successivo art. 4.1 comma 3 "Non saranno ritenute idonee proposte migliorative che vadano a modificare le piante del progetto architettonico, i prospetti, il sedime dell'edificio, le quote al finito di tutti i solai, nonchè non rispettino la normativa tecnica vigente e i pareri e le prescrizioni già acquisite". comma 4. "Non saranno considerate idonee proposte che aumentino il carico di incendio, che richiedano una ulteriore valutazione e/o parere del servizio antincendi o comunque non rispettino i pareri ottenuti". Si chiede pertanto, se ria possibile, al fine di migliorare le prestazioni dell'edificio, modificare lievemente le misure interne dei locali, anche in riferimento al fatto che il filo esterno dell'edificio è vincolato al rispetto delle distanze dai confini? Nel fare ciò sarà naturalmente garantito il rispetto della normativa tecnica vigente nonchè i pareri e le autorizzazioni già acquisite dal progetto in essere a base d'asta. Si chiede inoltre vengano messi a disposizione allo scrivente il progetto antincendio e le relative prescrizioni.

RISPOSTA dd. 13.02.2017 al quesito n. 15: Si conferma quanto disposto al paragrafo 4.1 comma 3 dell’elaborato ER 120.3 ed in particolare “Non saranno  ritenute idonee proposte  migliorative che vadano a modificare le piante del progetto architettonico, i prospetti, il sedime dell'edificio, le  quote al finito di tutti i solai, nonché non rispettino la normativa tecnica vigente ed i pareri e le prescrizioni già acquisite”.
La documentazione antincendio è disponibile sul sito, come già esposto in risposta al quesito punto 5.

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QUESITO NR. 16 dd. 09.02.2017:  in riferimento ai parametri e criteri di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa (allegato ER.120.3) ed in particolare  all'art. 4.1, art. 4.2, art. 4.3 e in riferimento all'allegato 1: elementi di valutazione FASCICOLO DELLA QUALITA' - CRITERI E SUB CRITERI. Si chiede se i valori numerici inerenti il miglioramento degli elementi prestazionali, in alternativa o in sostituzione delle certificazioni dei materiali, possono essere documentati allegando i risultati di prove di laboratorio, oppure calcoli analitici eseguiti da tecnici abilitati, anche interni all'azienda, e se i valori così dimostrati ed allegati sono ritenuti validi ai fini dell'attribuzione del punteggio?

RISPOSTA dd. 13.02.2017 al quesito n. 16: Si conferma quanto disposto al paragrafo 4.1 comma 8 dell’elaborato ER 120.3 ed in particolare “I miglioramenti  dovranno essere adeguatamente ed inequivocabilmente dimostrati per mezzo degli elementi di valutazione richiesti (relazione e schede tecniche, disegni ed elaborati grafici)”

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QUESITO NR. 17 dd. 09.02.2017:  In riferimento all'allegato 1: elementi di valutazione FASCICOLO DELLA QUALITA' - CRITERI E SUB CRITERI, relativamente al punto 6, SERRAMENTI A TAGLIO TERMICO ESTERNI E SERRAMENTI INTERNI, si chiede se la nota "in alternativa al doppio vetro 5+5+15+5+5 di cui agli elaborati di progetto, a discrezione del concorrente potrà essere proposta una soluzione a triplo vetro, per tutte o alcune delle diverse tipologie di cui all'abaco, migliorativa delle caratteristiche prestazionali del serramento", è da intendersi come unica alternativa possibile e perseguibile oppure se si possono proporre anche ulteriori soluzioni migliorative in termini di stratigrafie e conseguenti prestazioni delle vetrate? Si chiede inoltre, se l'eventuale campionatura (in quanto non obbligatoria) comporta l'attribuzione di un punteggio aggiuntivo? e nel caso quale sia il numero di campioni e le dimensioni degli stessi idonei per l'attribuzione del punteggio.

RISPOSTA dd. 13.02.2017 al quesito n. 17: Rimane nella discrezionalità del singolo concorrente produrre la soluzione ritenuta  più idonea. La soluzione del “triplo vetro” non è vincolante e/o obbligatoria.
Per quanto attiene alla campionatura l’offerta tecnica sarà valutata in base alla documentazione ed agli elementi richiesti. Rimane nella discrezionalità del singolo  concorrente includere o meno tra gli elementi di valutazione anche quelli non obbligatori.
Non sono state fornite indicazioni in ordine al numero e dimensione dei campioni. Al riguardo si rimanda alla discrezionalità del singolo concorrente.

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QUESITO NR. 18 dd. 13.02.2017:  In riferimento all'allegato 1: elementi di valutazione FASCICOLO DELLA QUALITA' CRITERI E SUBCRITERI, in particolare al punto 1, PROPOSTA "APERTA/LIBERA", relativamente al SUBCRITERIO (2) "Soluzioni tecniche e dettagli costruttivi", considerato che "Fermo restando la coerenza delle proposte presentate al presente punto con quanto dichiarato nei punti successivi, pena l'assegnazione di un punteggio pari a zero, Non saranno considerati al presente punto le eventuali proposte migliorative che riguardino i successivi elementi di valutazione (dettagli costruttivi, realizzazione di ballatoi e scale, facciate ventilate, serramenti esterni e interni) di cui ai n. di rif. 2, 3, 4, 5 e 6. Ad esempio non sarà considerato al presente punto l'eventuale contributo in termini di prestazioni energetiche e/o acustiche offerto dai serramenti o dalla facciata ventilata che saranno invece oggetto di valutazione rispettivamente ai punto 5 e 6;" si chiede quali tipi di particolari costruttivi dovranno essere sviluppati e come saranno valutati nel merito, visto che tutti i particolari sono richiesti ai punti 2, 3, 4, 5 e 6?

RISPOSTA dd. 13.02.2017 al quesito n. 18: Si conferma quanto già chiarito con un precedente quesito:  al primo elemento di valutazione dell’allegato 1 "Proposta aperta/libera" non saranno considerate eventuali proposte migliorative che riguardino i successivi elementi di valutazione.
Inoltre ancorché sia stata fornita una indicazione di massima sulla dimensione e formato degli elaborati facenti parte della documentazione tecnica, si conferma che questa è da ritenersi indicativa e non vincolante. Si ricorda comunque che la documentazione presentata sarà anche valutata "in termini di – sinteticità, leggibilità, chiarezza", secondo quanto riportato all'art 4.4 dell'elaborato " ER 120.3 – PARAMETRI E CRITERI DI VALUTAZIONE DELL’OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU’ VANTAGGIOSA"

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QUESITO NR. 19 dd. 13.02.2017:  ...si può indicare quali sono i requisiti minimi obbligatori da rispettare nel caso di sostituzione di materiali/componenti? Andranno rispettati tutti i requisiti prestazionali presenti nelle corrispondenti voci dell'elenco descrittivo delle voci? Ad esempio, se un concorrente volesse sostituire il pavimento in linoleum con altro tipo, quali requisiti minimi prestazionali dovrebbe rispettare il materiale proposto, tra tutti quelli presenti nella voce Art. 2? E' possibile indicare i requisiti prestazionali minimi dei prodotti di cui è possibile la sostituzione con l'offerta tecnica e specificare anche come viene valutato il mancato rispetto di un requisito minimo?

RISPOSTA dd. 15.02.2017 al quesito n. 19: Si conferma che “le caratteristiche prestazionali di progetto sono da intendersi quali requisiti minimi inderogabili”. Tuttavia considerata  la possibilità data  ai concorrenti di modificare il  progetto intervenendo anche sulla  tipologia dei materiali prescelti, rimane nella discrezionalità del singolo concorrente dimostrare l’efficacia e l’efficienza della propria proposta.
Come principio generale, si precisa che le proposte migliorative dei concorrenti ove modifichino il progetto approvato, saranno valutate  positivamente solo ove si dimostri in modo inequivocabile che quanto offerto è effettivamente migliorativo rispetto alla natura,  alla prestazioni ed alla funzione dell’elemento valutato.

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QUESITO NR. 20 dd. 13.02.2017:  Quali sono i parametri progettuali da rispettare nel caso in cui si intenda sostituire il sistema di riscaldamento /raffrescamento progettato? Si chiede di precisare i seguenti parametri per dimensionare correttamente l'impianto: (1) le condizioni interne ai vari ambienti, in regime estivo (20°C) e invernale (26°C), per quali orari e periodi devono essere assicurate all'interno dell'edificio? (2) Qual'è la velocità di risposta dell'impianto attesa dall'amministrazione, dal momento dell'attivazione dell'impianto, sia in regime estivo che invernale?

RISPOSTA dd. 15.02.2017 al quesito n. 20: Parte (1): Le proposte migliorative, ove modifichi il progetto approvato dovranno essere redatte in forma di progettazione esecutiva, sottoscritta da tecnico abilitato, nel rispetto della normativa tecnica vigente. Parte (2): L’eventuale proposta di modifica del sistema di riscaldamento/raffrescamento approvato dovrà garantire un benessere ambientale in termini di temperature, ricambi d’aria ed umidità interna anche in caso di improvvisi e occasionali affollamenti dei locali, compatibilmente con la destinazione d’uso dell’edificio e il massimo affollamento consentito.
Come principio generale, si precisa che le proposte migliorative dei concorrenti ove modifichino il progetto approvato, saranno valutate  positivamente solo ove si dimostri in modo inequivocabile che quanto offerto è effettivamente migliorativo rispetto alla natura,  alla prestazioni ed alla funzione dell’elemento valutato.

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QUESITO NR. 21 dd. 13.02.2017:  In merito ai serramenti esterni ed in particolare ai vetri, si possono specificare le prestazioni minime richieste per i seguenti parametri (non presenti nelle voci di elenco descrittivo delle voci)? (1) Trasmittanza di energia solare totale (fattore g) %; (2) Trasmissione luminosa %; (3) Indice di resa cromatica; (4) Selettività

RISPOSTA dd. 15.02.2017 al quesito n. 21: Si conferma che sono da intendersi quali  requisiti minimi inderogabili  le sole  caratteristiche prestazionali desumibili dagli elaborati di progetto.

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QUESITO NR. 22 dd. 15.02.2017:  … si chiede se le categorie OS3 e OS4 per le quali è richiesta per legge una speciale abilitazione possono essere subappaltate per l'intero importo o se ci si deve avvalere di una ditta in possesso di tali categorie.

RISPOSTA dd. 15.02.2017 al quesito n. 22: Si fa rimando al bando di gara e in particolare al punto n. 8 delle “Premesse”, al paragrafo 2, punto 2.2, lett. B) e al paragrafo 3, punto 3.A.3. Al punto 8 delle premesse è indicato "Qualora il concorrente non sia in possesso della speciale abilitazione richiesta dalla Legge o attestazione SOA nella categoria specializzata di riferimento è tenuto a dichiarare che intende subappaltare interamente le predette lavorazioni ..." 

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QUESITO NR. 23 dd. 16.02.2017:  In ottica collaborativa, anche la fine di garantire il buon esito della procedura, si ritiene di condividere con codesta Amministrazione alcune valutazioni /richieste in merito alla progettazione in carico all’Impresa.
1) Ai sensi dell’art. 40 del D.P.P. 11/05/2012 l’Amministrazione deve procedere alla verifica del progetto da parte dei progettisti (punto a), con l’espressione del parere da parte degli organi consultivi (punto b).
2) Alla luce del citato art. 40, le modifiche al progetto introdotte dal concorrente (che in questa procedura di gara possono arrivare alla completa modifica del progetto esecutivo) dovranno essere verificate con le medesime modalità? Corrispondono ad una variante al progetto esecutivo approvato?
3) Vista la possibilità di realizzare in fase di gara un vero e proprio progetto sembrerebbe più pertinente la procedura di validazione (art. 41 del D.P.P. 11/05/2012), prevista dalla norma per le procedure di appalto concorso, dove il concorrente provvede a redigere anche il progetto. Al punto 6 dell’art. 41 DPP 11/05/2012 si dice “La validazione del progetto è effettuata anche in caso di varianti progettuali elaborate dall’appaltatore o dal concessionario”….
4) In ogni caso la verifica/validazione verterebbe solo sulle porzioni modificate dall’appaltatore? Sarebbe inoltre a carico dell’Appaltatore, con soggetto validatore da lui scelto?
5) Chi sarà il soggetto che approva e con quale procedura saranno approvate le varianti al progetto esecutivo realizzate in fase di gara dal concorrente?
6) In quale fase avverrà l’approvazione delle varianti (successiva alla verifica) proposte dal concorrente? Durante la procedura di gara, con approvazione da parte della Commissione tecnica? In caso contrario, se il progetto non fosse meritevole di approvazione, sarà modificata la graduatoria della procedura?

RISPOSTA dd. 17.02.2017 al quesito n. 23: La procedura di gara in corso è una procedura aperta come definita dall’art. 30-bis della L.P. 10.09.1993 n. 26 e s.m. ed è indetta sul progetto esecutivo, nella versione di variante approvata in data 22.12.2016 con determinazione dirigenziale n. 292. Non si tratta quindi di “appalto integrato” o di altre procedure che – partendo dal livello progettuale preliminare o definitivo – richiedono la presentazione in gara della progettazione esecutiva.
La progettazione di cui dall’elaborato “Elementi di valutazione fascicolo della qualità – criteri e sub criteri” è lo strumento attraverso il quale l’impresa – se lo ritiene – rappresenta la propria proposta migliorativa e non costituisce variante alla progettazione esecutiva posta in gara né va assoggettato alla verifica art. 40 da parte del concorrente.
A seguito dell’aggiudicazione sarà cura dell’Amministrazione, ove ritenuto e ove necessario, redigere la progettazione di variante comprendente le migliorie alla soluzione esecutiva posta a base dell’appalto che, si ricorda, sono impegnative e vincolanti per il concorrente per il solo fatto di averle proposte in offerta.
 

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QUESITO NR. 24 dd. 14.02.2017:  si richiedono i seguenti chiarimenti:
1.si può specificare l’isolazione acustica richiesta dalle porte interne?
2.si può specificare le penali che applicherà l’amministrazione nel caso in cui il concorrente aggiudicatario non rispetti quanto dichiarato in fase di gara?
3.sono previste garanzie fidejussorie da prestare per assicurare lo svolgimento delle opere di manutenzione per il periodo ulteriore offerto in sede di gara di appalto?

RISPOSTA dd. 17.02.2017 al quesito n. 24: 1.Si conferma che sono da intendersi quali  requisiti minimi inderogabili  le sole  caratteristiche prestazionali desumibili dagli elaborati di progetto. Per quanto riguarda le porte interne non sono stati individuati requisiti acustici minimi.
2.Fatto salvo quanto disposto all’art 12 del Capitolato Speciale d’appalto “penali in caso di ritardo” gli elaborati di progetto non prevendono altra forma di penale.
Rimane il fatto che tutto quanto offerto in fase di gara costituisce impegno contrattuale vincolante per tutta la durata dei lavori (e oltre nel caso di prestazioni post-appalto) per cui eventuali inadempienze saranno valutate, le conseguenti deduzioni poste a carico dell’appaltatore e – nei casi più gravi – obbligheranno il Comune all’attivazione della procedura di risoluzione contrattuale per grave inadempimento e grave irregolarità (con azione di risarcimento del danno e segnalazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione).
3.Fatto salvo quanto disposto agli art 24 e 25  del Capitolato Speciale d’appalto “cauzione provvisoria e definitiva” gli elaborati di progetto non prevendono e/o richiedono  forme di garanzia. E’ auspicabile che il singolo concorrente integri la propria offerta con tutti gli elementi ritenuti utili a dimostrare la serietà della propria proposta. 

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CHIARIMENTO n. 3 dd. 21.02.2017: Si precisa che, conformemente a quanto disposto dall’elaborato “E.R.333.0.10 impianti meccanici relazione tecnica legge 10/91”, il progetto non prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico. 

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QUESITO NR. 25 dd. 20.02.2017:  Si chiede gentilmente che, al fine di individuare i parametri dei componenti utilizzati nel progetto, vengano messi a disposizione gli elaborati di calcolo completi della "Relazione tecnica legge 10/91" e/o il modello impiegato per il calcolo.

RISPOSTA dd. 22.02.2017 al quesito n. 25: sul sito www.comune.pergine.tn.it nella sezione riservata all’appalto in oggetto vengono messi a disposizione di tutti gli interessati i files “Legge 10 – relazione ACS di calcolo produzione acqua calda” e “Legge 10 – Relazione di calcolo invernale (Riscaldamento). 

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QUESITO NR. 26 dd. 20.02.2017:  In riferimento alla risposta al quesito n. 15 d.d. 13.02.2017 si chiede se sono ammessi cambiamenti del sistema strutturale della scala interna e dei relativi ballatoi che, interessando numero, forma e dimensione dei pilastri, vanno a modificare in modo non sostanziale le piante del progetto architettonico.

RISPOSTA dd. 22.02.2017 al quesito n. 26: Si conferma a quanto disposto all’art 4.1 comma 3 dell’elaborato ER 120.3 , 3.    ove si precisa che     “Non saranno  ritenute idonee proposte  migliorative che vadano a modificare le piante del progetto architettonico, … ”.  In particolare, ancorché l’eventuale proposta migliorativa possa intervenire sul progetto delle opere strutturali, tuttavia  considerata la complessità plano altimetrica che caratterizza il progetto architettonico  della scala interna e dei relativi ballatoi non saranno ammesse modifiche che interessino il numero, la forma e la dimensione dei pilastri in questa zona. 

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QUESITO NR. 27 dd. 20.02.2017:  Con riferimento al fascicolo della qualità che il concorrente deve formare e consegnare, "composto da tante schede quante sono quelle riportate nell'allegato 1 per ogni elemento di valutazione"  si chiede cortesemente di chiarire se per elementi di valutazione si intendono:
a. i 6 criteri di cui alla colonna 2 e 4 dell'allegato A;
b. i 14 sub-criteri di cui alla colonna 6 del medesimo allegato.
A titolo esemplificativo per il criterio 1 "PROPOSTA APERTA/LIBERA" si dovranno creare:
a. 1 sola scheda composta come da indicazioni di colonna 4 (ovvero 1 relazione di 2 A4 + 1 confronto tabellare 2A4 + 1/2 elaborati grafici A1)
b. 4 schede composte ciascuna come da indicazioni di colonna 4 (ovvero 4 relazioni di 2 A4 + 4 confronti tabellari 2A4 + 4/8 elaborati grafici A1)

RISPOSTA dd. 22.02.2017 al quesito n. 27: Gli elementi di valutazione richiesti sono elencati nella colonna “ELEMENTI DI VALUTAZIONE RICHIESTI” di cui all’allegato 1.
L’offerta tecnica sarà valutata in base alla documentazione fornita in sede di gara.
Come già confermato in precedenza,  ancorché sia stata fornita una indicazione di massima sulla dimensione e formato degli elaborati facenti parte della documentazione tecnica  richiesta, questa è da ritenersi indicativa e non vincolante.
Per ogni elemento di valutazione (6 elementi) dovrà essere presentata una scheda; in presenza di sub-criteri la scheda sarà suddivisa in relazione ai sub-elementi quali sotto-paragrafi della stessa.
Si ricorda comunque che la documentazione presentata sarà anche valutata "in termini di – sinteticità, leggibilità, chiarezza".  

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QUESITO/Richiesta NR. 28/a dd. 27.02.2017: ...vista la documentazione di gara e il progetto esecutivo, considerata l'articolazione dei parametri e dei criteri di valutazione dell'offerta, tenuto conto anche delle campionature richieste chiede una proroga di 20 giorni alla scadenza del 14/03/2017 nell'interesse di codesta Amministrazione che quindi si troverebbe una più ampia e qualificata partecipazione, un approfondimento tecnico sui punti di interesse specifico richiesti nell'offerta tecnica e quindi, in definitiva un prodotto qualitativamente superiore attraverso una maggiore concorrenza. 


QUESITO/Richiesta NR. 28/b dd. 02.03.2017: ...con riferimento ai lavori in oggetto,
•    considerata l’importanza della gara d’appalto nonché l’elevato grado qualitativo e tecnico delle proposte che si devono valutare per soddisfare le importanti aspettative qualitative attese della Committente;
•    riscontrate le tempistiche di fornitura dei campioni richiesti;
•    considerato inoltre che in data 22.02.17, 24.02.17 e 27.02.17 è stata messa a disposizione delle imprese ulteriore documentazione di progetto, che necessità di esser valutata e che permette di affinare ulteriormente la proposta;
Tutto ciò premesso, con la presente si chiede cortesemente la fissazione di un termine suppletivo in proroga di almeno 30 giorni per permettere il migliore sviluppo dell’offerta tecnica ed economica.

RISPOSTA dd. 02.03.2017 al quesito/richiesta n. 28/a e n. 28/b:  nell’intento di perseguire l’esclusivo interesse pubblico alla realizzazione dell’opera nel migliore dei modi, con le migliori soluzioni tecniche e i migliori materiali offerti dal mercato, e in considerazione delle pur modeste modifiche/integrazioni all’originaria soluzione progettuale oggetto del bando di gara, richiamando l’art. 48 della L.P. 10.09.1993 n. 26 e s.m., si fissano i seguenti nuovi termini:
-    termine di consegna delle offerte e dei campioni: 18 aprile 2017 ore 12:00
-    termine per la formulazione di richieste di chiarimento: 31 marzo 2017
-    riscontro alle richieste di chiarimento formulate nei termini: 07 aprile 2017
-    termine per la formulazione di richieste di rilascio elaborati in .dwg: 31 marzo 2017
-    data della seduta pubblica: 20 aprile 2017 ore 9:00
Le date delle sedute pubbliche successive saranno rese note sulla partizione del sito dedicata all’appalto in questione.
Si ricorda che eventuali quesiti vanno posti nel sistema informatico SAP/SRM
Si consiglia di effettuare il pagamento del “contributo ANAC” entro l’originaria scadenza del 14 marzo 2017

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QUESITO NR. 29 dd. 01.03.2017:  In riferimento alla sostituzione dei documenti progettuali effettuata con l'aggiornamento di data 24.02.2017, si chiede cortesemente che vengano forniti gli elaborati di raffronto fra questa versione e l'originale.

RISPOSTA dd. 03.03.2017 al quesito n. 29: Con riferimento alle integrazione degli elaborati impiantistici e strutturali, considerata l’esiguità delle modifiche introdotte, non sono stati predisposti elaborati di raffronto.

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QUESITO NR. 30 dd. 01.03.2017:  Si chiede gentilmente che venga messa a disposizione la relazione di calcolo estimativo della "Relazione tecnica legge 10/91".

RISPOSTA dd. 03.03.2017 al quesito n. 30: In merito alle integrazioni richiamate,  le opere impiantistiche (meccaniche/elettriche) non hanno subito variazione in termini di quantità. Essendo una modifica di modestissima entità, non essendo cambiati i "pacchetti" strutturali nè in termini di spessore nè in termini di tipologia dei materiali si considera la variante come una "variante non sostanziale" dell'opera dal punto di vista energetico pertanto la documentazione "Relazione tecnica legge 10/91" rimane invariata (elaborato E.R.333.0.10 Relazione tecnica secondo art. 28 della Legge 10/91).

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QUESITO NR. 31 dd. 01.03.2017:  Posto che:
1. Che la documentazione progettuale a base di gara non prevede nessuna produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile;
2. Che il D.L. 3 marzo 2011 , n. 28 ALLEGATO 3 al comma 3 prevede nel caso di edifici nuovi o edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, la potenza elettrica degli impianti alimentati da fonti rinnovabili che devono essere obbligatoriamente installati sopra o all’interno dell’edificio o nelle relative pertinenze, misurata in kW, sia calcolata secondo la formula: 1/K*S + maggiorazione del 10% nel caso di edilizia pubblica. Che il coefficiente K è variabile da un massimo di 80 ad un minimo di 50 in base alla data di richiesta del titolo edilizio.
Posto quanto sopra si chiede:
1. Se esistono deroghe tali da giustificare la non previsione di sistemi di generazione di energia elettrica da fonte rinnovabile;
2. Nel caso il concorrente, previa riorganizzazione e ottimizzazione degli spazi in copertura, intenda proporre un impianto fotovoltaico a copertura della quota di energia obbligatoria di legge, quale valore di “K” debba adottare;
3. Se è consentito utilizzare per l’installazione del sistema di produzione di energia da fonte rinnovabile (fotovoltaico) la copertura dell’adiacente teatro, avvalendosi del criterio della realizzazione “off site”.

RISPOSTA dd. 03.03.2017 al quesito n. 31:
punto n. 1 (deroghe): A pagina 5 del documento "Relazione tecnica legge 10/91" si riportano le motivazioni del mancato rispetto dell'obbligo riportato: "A causa dell'effettiva mancanza di spazio in copertura non è stata prevista la realizzazione di un impianto fotovoltaico. I pochi spazi disponibili sono ombreggiati da ostacoli."
punto n. 2 (valore di K): Come correttamente riportato nel quesito stesso fa fede la data di richiesta del titolo edilizio.
punto n. 3 (copertura del teatro): Tale opzione è già stata valutata in fase di progetto ed è stata scartata a valle di un incontro con il comando provinciale dei VVF in quanto andrebbe a gravare sulla sicurezza antincendio del teatro.

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QUESITO NR. 32 dd. 02.03.2017 (presentato fuori sistema SAP-SRM)
1. Con riferimento al punto 1 di cui all’allegato A, nella colonna NOTE si definisce che “la proposta migliorativa in oggetto potrà spingersi verso una modifica… su tutte le stratigrafie e le relative componenti (chiusure orizzontali e verticali interne ed esterne) su tutti i dettagli costruttivi. Altresì al punto 2 si chiede di ottimizzare le prestazioni in termini di isolamento acustico termico e di tenuta all’acqua…. con riferimento agli elaborati ET 310.6.1-8 e ET 310.5.1 pertanto su tutti i componenti di chiusura orizzontale e verticale interni ed esterni. Ciò premesso, si chiede di definire se il contributo delle migliorie connesse ai componenti di chiusura verticali ed orizzontali, siano da valutare nel punto 1 o 2.
2. Con riferimento al miglioramento delle prestazioni energetiche valutato secondo la Legge 10, si chiede di confermare se il nuovo calcolo della legge 10 contenente gli aspetti di miglioria, va valutato sulle medesime superfici indicate nella legge 10 di progetto, cambiando esclusivamente i parametri prestazionali dei prodotti offerti.

RISPOSTA dd. 09.03.2017 al quesito n. 32:
PARTE 1: Si conferma quanto già indicato con il chiarimento n. 2 dd. 31.01.2017
Al primo elemento di valutazione di cui all'allegato 1 "Proposta aperta/libera" non saranno considerate eventuali proposte migliorative che riguardino i successivi elementi di valutazione. In sintesi, con tale sub-criterio, non saranno considerate proposte per il miglioramento delle prestazioni dell'edificio che riguardino:
-    la facciata ventilata e i serramenti esterni, ovvero l'involucro esterno dell'edificio (n. rif. 5 e 6 dell'allegato 1);
-    componenti tecnologiche accessorie dell'impiantistica principale (n. rif. 4 dell'allegato 1)
-    le stratigrafie e i nodi interni ed esterni (n. rif. 4 dell'allegato 2)

Nell’allegato 1 al disciplinare ER.120.3 si riprota infatti quanto segue:” Non saranno considerati al  presente punto  eventuali proposte migliorative che riguardino i successivi  elementi di valutazione (dettagli costruttivi, realizzazione ballatoi e scale, facciate ventilate, serramenti esterni ed interni) di cui ai n° di rif. 2, 3, 4, 5 e 6.  Ad esempio non sarà considerato al presente punto l'eventuale contributo in termini di prestazioni energetiche e/o acustiche offerto dai serramenti o dalla facciata ventilata che saranno invece oggetto di valutazione rispettivamente ai punti 5 e 6.”

PARTE 2: Come previsto dal bando le eventuali migliorie proposte dovranno essere corredate da documentazione progettuale di livello esecutivo firmata da tecnico abilitato.
A valle delle recenti integrazioni sono cambiate in maniera modesta alcune dimensioni dell'edificio, non è stato cambiato l'orientamento dell'edificio, non sono stati cambiati i pacchetti murature/solai, non sono cambiati gli spessori degli isolanti, non sono cambiate le tipologia di impianti/regolazioni; le eventuali migliorie proposte dovranno riferirsi alle dimensioni reali dell'opera come verrà realizzata. 

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QUESITO NR. 33 dd. 08.03.2017: E' possibile fornire la relazione di calcolo di fabbisogno di energia utile estiva secondo le norme UNI TS 11300 e UNI EN ISO 13790 e del fabbisogno di energia primaria estiva secondo la UNI TS 11300 parte 3? 

RISPOSTA dd. 10.03.2017 al quesito n. 33: Nella partizione del sito dedicata all’opera in questione viene messa a disposizione la relazione di calcolo estiva. 

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QUESITO NR. 34 dd. 08.03.2017: Si chiede gentilmente che venga messa a disposizione la relazione di verifica di autoprotezione della struttura da fenomeni di sovratensione di origine atmosferica “CEI EN 62305 “ 

RISPOSTA dd. 09.03.2017 al quesito n. 34: Nella partizione del sito dedicata all’opera in questione viene messa a disposizione il documento di verifica protezione contro le scariche atmosferiche - Era un documento richiesto/consegnato in fare di redazione del progetto definitivo 

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QUESITO NR. 35 dd. 08.03.2017: MERCURIO mySAP SRM la "DICHIARAZIONE REQ. SOGGETTI ART. 38- ALL. B obbligatorio" è mostrato negli 11 messaggi come allegato AMMINISTRATIVO, mentre a pagina 11 della lettera di invito risulta essere obbligatorio come allegato ECONOMICO ….

RISPOSTA dd. 09.03.2017 al quesito n. 35: Il sistema SAP SRM non permette di modificare le denominazioni degli allegati per cui questa stazione appaltante non ha potuto fare diversamente che classificare il DGUE quale “Dichiarazione req. Soggetti art. 38 all. B”, pur essendo a conoscenza che l’art. 38 del D.Lgs. 163/2006 è da tempo abrogato.
La lettera d’invito non classifica tale dichiarazione quale “allegato economico”, come risulta chiaramente al paragrafo 4 (pag. 24) del bando.
La dichiarazione di subappalto, allegato non obbligatorio (ma la cui mancata presentazione può essere causa di esclusione), può essere inserita liberamente.

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 QUESITO NR. 36 dd. 17.03.2017: Con riferimento alla gara n. 41658 -, siamo con la presente a chiedere se l'importo della garanzia previsto al punto 4.2 del bando di gara pari ad Euro 34.685,61 (1% base di gara)  è corretto  visto che l'importo a base di gara è pari ad Euro 3.433.905,98. 


RISPOSTA dd. 17.03.2017 al quesito n. 36: l'importo della garanzia di cui al punto 4.2 del bando di gara deve intendersi pari a € 34.339,06, corrispondente all'uno per cento dell'importo a base di gara di € 3.433.905,98.

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 QUESITO NR. 36/b dd. 30.03.2017: Con riferimento all’elemento di valutazione n. 5 “Facciata ventilata” di cui all’allegato A, posto che la voce di capitolato prevede “Fornitura e posa in opera della facciata ventilata in pannelli di fibrocemento colorato in massa”, con la presente si evidenzia che a seguito di molteplici ricerche di mercato non siamo stati in grado di trovare un azienda che produca lastre in fibrocemento colorato in massa nelle gradazioni PANTONE richieste dagli elaborati architettonici, ma bensì tutte le aziende sono in grado di produrre esclusivamente lastre in colori standard, trattate superficialmente con i colori PANTONE richiesti.
Ciò premesso, con la presente si chiede cortesemente di confermare se è possibile proporre materiali con colore in massa standard e colorati solo superficialmente nei colori PANTONE richiesti, o se in alternativa, nel caso in cui sia vincolante la prescrizione di prodotto in fibrocemento colorato in massa, si chiede cortesemente di comunicarci il nominativo dell’azienda interpellata per la redazione del capitolato posto a base di gara.


RISPOSTA dd. 04.04.2017 al quesito n. 36/b: .Si conferma che  la tipologia di prodotto richiesta è distribuita su tutto il territorio nazionale.

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QUESITO NR. 37 dd. 30.03.2017: Con riferimento invece ai lucernari in copertura di cui all’art. 26, con la presente si chiede di chiarire se è possibile prevedere un intervento migliorativo di ottimizzazione che comporti anche la modifica della forma del lucernario.


RISPOSTA dd. 04.04.2017 al quesito n. 37: Si conferma che le proposte migliorative sono sottoposte ai limiti indicati all’art 4 dell’elaborato ER 120.3 tra cui si  evidenzia  “Non saranno  ritenute idonee proposte  migliorative che vadano a modificare le piante del progetto architettonico, i prospetti, il sedime dell'edificio, le  quote al finito di tutti i solai, nonché non rispettino la normativa tecnica vigente ed i pareri e le prescrizioni già acquisite”

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QUESITO NR. 38 dd. 12.04.2017: In riferimento alla gara d’appalto di cui all’oggetto si pone il seguente quesito.
La scrivente società … ha la necessità di portare a zero la quantità di alcune voci presenti nella lista categorie, sostituendole con nuove voci attualmente non presenti…
Il bando prevede esplicitamente la possibilità di ridurre o implementare la quantità delle voci presenti nella lista categoria, nel caso specifico noi procederemo invece all’annullamento di alcune ed all’aggiunta di nuove voci.
Si chiede la conferma di poter effettuare quanto sopra richiesto.

RISPOSTA dd. 13.04.2017 al quesito n. 38:  Come riportato nel quesito “Il bando prevede esplicitamente la possibilità di ridurre o implementare la quantità delle voci presenti nella lista categoria” per cui è ammessa la possibilità di portare a zero la quantità di voci.
Tale possibilità è prevista dal punto 3.A.1. del bando che riporta la seguente dicitura:
… In esito a tale verifica il concorrente e tenuto a:
a)    integrare o ridurre le quantità che valuta carenti o eccessive inserendo, nel documento “Lista delle lavorazioni e forniture” sopra citato, in corrispondenza della rispettiva voce, la quantità ritenuta corretta, nella colonna “Quantità totale variata”. Una volta inseriti la nuova quantità inserirà il “Prezzo unitario” (in cifre), il modulo calcolerà, altresì, automaticamente il prezzo complessivo (“Importo offerto”) offerto per ogni singola voce moltiplicando la quantità, indicata dal concorrente, per il prezzo unitario;
b)     inserire le voci e le relative quantità che ritiene mancanti, rispetto a quanto previsto negli elaborati grafici e nel capitolato speciale, nonché negli altri documenti che è previsto facciano parte del contratto.

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Chiarimento dd. 14.04.2017 ORE 9:00: Con riferimento al quesito n. 38 si specifica ulteriormente che, ove l’impresa concorrente intenda “Eliminare” una voce prevista in progetto è sufficiente che la stessa voce non venga valorizzata né nella colonna “Qt. Totale variata dall’impresa” né nella colonna “Prezzo unitario offerto dall’impresa”.

Allegati: