Ricordi vita speranze attese - Concorso di poesia in lingua italiana e dialetto trentino, mocheno, cimbro

Titolo : Ricordi vita speranze attese - Concorso di poesia in lingua italiana e dialetto trentino, mocheno, cimbro

Anno : 2009

Descrizione : "Quali possono essere il senso e le motivazioni di un concorso pubblico di poesia, indetto nell’epoca di internet, delle e-mail, degli sms, della comunicazione rapida e addirittura predefinita dal T9? Una scelta all’apparenza retrograda, se si considera che la poesia è in genere considerata dominio di pochi nostalgici e antiquati. Non parliamo poi della poesia in dialetto, considerato da tanti veicolo di commedie carnevalesche, ignorando forse che il vernacolo vanta una propria letteratura scritta non solo comica, tant’è che si presta, talvolta addirittura meglio della lingua nazionale, ad interpretare con i suoi suoni onomatopeici, i suoi termini pregnanti e le sue similitudini concrete varie sfumature del sentimento umano. Sentendo alcuni termini dialettali, molti giovani e giovanissimi potrebbero chiedersi che lingua stiamo parlando, dal momento che, mentre in passato l’uso del dialetto locale era ritenuto un elemento consolidato di condivisione e di riconoscimento, oggi è quasi motivo di discrimine e di emarginazione, come fosse sinonimo di inciviltà o di ignoranza. Niente di più sbagliato, alla luce di dati concreti e di studi scientifici.
Il concorso di poesia, intitolato a tre poeti ed intellettuali perginesi recentemente scomparsi, intende allora ribadire la dignità letteraria della poesia, sia in lingua nazionale, sia in dialetto trentino, sia nelle lingue delle minoranze germanofone presenti sul territorio, oltre tutto molto vicino all’ambito perginese, quali la Valle dei Mocheni e gli Altipiani di Lavarone e Luserna. Allo stesso tempo il concorso propone di valorizzare il nostro straordinario patrimonio linguistico, purtroppo in via di estinzione, almeno nell’uso quotidiano: non solo spariscono termini dialettali per il venir meno degli ultimi depositari e con essi usi, costumi e tradizioni, ma sparisce progressivamente anche l’uso corretto della lingua italiana, soppiantata da forme semplificate e da modernismi non sempre indispensabili. Che ne sarà della nostra lingua, pur accettando che si tratta di uno strumento e come tale fu, è e sarà in continua evoluzione? Se così non fosse ci esprimeremmo ancora in latino medievale! Se il destino dell’umanità è il cambiamento, allora progettiamolo sulle basi salde e consolidate della tradizione, mantenendone memoria viva." (Renato Nisco) 
 
Note di edizione: Pubblicazione edita in occasione della premiazione del concorso di poesia in lingua italiana e dialetto trentino, mocheno e cimbro "RICORDI …VITA …SPERANZE … ATTESE ..." promosso dalla Biblioteca Comunale di Pergine e dal "Cenacolo Valsugana di poesia, cultura e tradizioni".   

Pagine : 48

Prezzo Euro : 6,00