Senesi Luigi

  • 13 febbraio 1938
    Nasce a Pergine Valsugana da Verino Senesi e Celestina Tomasi.
  • Anni Cinquanta
    Completata la Scuola di avviamento professionale a Pergine Valsugana, si iscrive all'Istituto d'Arte di Trento e poi al Magistero dell’Istituto d’Arte di Firenze.
  • 1958
    Sotto la guida del maestro Renzo Grazzini si specializza in pittura murale e affresco.
  • Fine anni Cinquanta - inizio anni Sessanta
    Insegna disegno nelle scuole medie e dipinge paesaggi e ritratti dei ricoverati dell’Ospedale Psichiatrico di Pergine Valsugana.
    Diventa amico del pittore perginese Raffaele Fanton (1924-2003) con cui avrà un ricco scambio epistolare.
  • 1962
    Dal 21 al 28 aprile tiene, insieme a Raffaele Fanton, la prima mostra personale nella sala espositiva delle Assicurazioni Generali di via Alfieri a Trento.
    Ad agosto partecipa alla mostra collettiva di pittori perginesi allestita a Pergine Valsugana presso la scuola elementare di via Chimelli.
  • 7 - 22 settembre 1963
    Espone all'Atelier Galerie Steiger di Flavil (San Gallo in Svizzera).
  • 4 - 19 aprile 1964
    Presenta le sue opere alla Galleria d'arte Il Castello di Trento.
  • 1964-1966
    Sperimenta i mezzi tecnici più svariati: olio, cera, tempera e collage.
  • 1965
    Le sue opere vengono apprezzate alla IX Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma.
    Dal 20 novembre al 4 dicembre espone alla Galleria La Riviera di Treviso.
  • Autunno 1966 - primavera 1967
    Dipinge un grande affresco nelle Terme di Levico.
  • 1967
    Aderisce a "Nuova Figurazione", corrente artistica nata sul finire degli anni Cinquanta.
    Dal 10 al 18 aprile tiene una personale alla Galleria Il Traghetto di Venezia.
  • 1968
    Guido Perocco lo segnala nel Catalogo Bolaffi d'Arte Moderna.
    In autunno espone alla Galleria Goethe di Bolzano.
  • 1968-1970
    Mostra un certo interesse per gli artisti del Bauhaus (scuola d'arte e di architettura operante in Germania dal 1919 al 1933), per Fernand Léger (1881-1955), per Fortunato Depero (1892-1960) e per il futurismo.
  • 24 maggio - 24 giugno 1969
    Insieme ad Aldo  Schmid (1935-1978) e Aldo Pancheri espone al Museo civico di Bassano del Grappa.
  • 1970-1971
    Realizza la serie di dipinti dal titolo "Plurisignificanti" in cui appare evidente l'influsso di Depero e di Léger.
  • 1971
    In occasione della sua personale tenutasi alla Galleria d'arte L'Argentario di Trento (16 febbraio - 2 marzo) presenta la serie "Plurisignificanti". La mostra fu poi ripetuta a breve distanza (8 - 20 maggio) alla Galleria Palazzo Vecchio di Firenze e l'anno successivo (28 febbraio - 22 marzo) alla Galleria del Cavallino di Venezia.
    L'amicizia con il pittore trentino Aldo Schmid lo porta ad iniziare una meticolosa ricerca sul colore.
    Sotto la guida del maestro Renato Bruscaglia segue un corso di calcografia ad Urbino e analizza con risultati sorprendenti i problemi tecnici dell'acquatinta.
    Dal 3 al 24 settembre tiene una personale alla Galleria Tardy di Enschede (Olanda).
  • 1972-1973
    Dipinge la serie delle "Anonimie celesti" e delle "Gradualità segniche", basate sulle progressioni di intensità cromatica e sulle zone di rifrazione e annullamento.
  • 9 - 22 dicembre 1972
    Espone per la prima volta la serie delle "Gradualità segniche" alla Galleria A 10 di Padova.
  • 20 gennaio - 1 febbraio 1973
    Con Aldo Schmid e Ines Fedrizzi partecipa a una mostra allestita presso la Galleria Stellaria di Firenze.
  • 1974
    Con il pittore perginese Raffaele Fanton e Giulio Fruet realizza un grande affresco all’esterno del Liceo Scientifico di Bolzano.
    Dipinge Ia serie delle "Partizioni" e dei "Percorsi cromatici" in cui prevale un'accentuata partizione verticale del colore.
    In ottobre tiene una mostra personale alla Galleria Triade di Torino.
    Dal 30 novembre al 21 dicembre espone assieme ad Aldo Schmid e Vittorio Matino alla Galleria Civica d'Arte Moderna di Valdagno (Vicenza).
  • 1975
    Pubblica "Le relazioni del colore nelle dimensioni di uno spazio pittorico" in cui analizza i fenomeni tecnico-scientifici che stanno alla base dei suoi dipinti.
    Espone alla Galleria Ciruzzi di Padova (1 - 20 febbraio) e alla Galleria Argentario di Trento (7 - 30 novembre).
  • 1975-1976
    Dipinge la serie delle "Pulsazioni" e delle "Trasparenze" caratterizzate da una marcata luminosità.
    Compie viaggi di studio in Francia e in Spagna.
  • 1976
    Assieme ad Aldo Schmid ed altri pittori trentini sottoscrive il Manifesto programmatico del movimento "Astrazione Oggettiva".
    Espone alla Galleria Paris di Treviso (21 febbraio - 5 marzo), alla Galleria l'Alfiere di Padova (ottobre) e alla Galleria Studio 15 di Milano (11 - 30 novembre).
  • 1976-1978
    Grazie anche agli studi compiuti sull'acquatinta elabora le serie di opere grafiche "Postcromatico".
  • 1977
    Partecipa alla prima mostra del movimenrto "Astrazione Oggettiva" allestita alla Biblioteca comunale di Pergine Valsugana (17 gennaio - 3 febbraio).
    Viene nuovamente segnalato da Guido Perocco nel Catalogo Bolaffi d'Arte Moderna.
    Con Italo Mussa progetta la Mostra "Postcromatico" alla Calcografia Nazionale di Roma.
  • 1977-1978
    Realizza la serie "Progressioni" in cui il colore sembra essere più compatto, gli accostamenti più liberi e la pennellata più vigorosa.
  • 1978
    Alcune sue opere sono presenti alla mostra "Segno e colore" allestita a Firenze presso la Galleria "L'Indiano".
    Realizza l'acquaforte "Circolarità rotatoria. Progressione in 36 tonalità cromatiche".
  • 15 aprile 1978
    Muore in un incidente ferroviario avvenuto a Murazze di Vado (provincia di Bologna) sulla linea Bologna-Firenze mentre si dirigeva a Firenze per una personale alla Galleria "L'Indiano".
  • maggio-giugno 1980
    Al Palazzo delle Albere di Trento si tiene la mostra dedicata all'opera di Aldo Schmid e Luigi Senesi.
  • 1986
    Alcune sue opere sono presenti alla XLII Biennale d’Arte di Venezia.
  • Luglio - agosto 1989
    Presso la Scuola dell'infanzia "Giovanni Battista Chimelli" di Pergine Valsugana si tiene  la mostra antologica: "Luigi Senesi (1938-1978). L’arte della visione".
  • 16 - 28 novembre 2003
    Alcune sue opere sono esposte alla mostra collettiva “La follia a Pergine” organizzata dall'Associazione “Amici della storia” presso il “Centro Finanza” della Cassa Rurale di Pergine Valsugana.
  • 22 novembre 2013 - 19 gennaio 2014
    A Pergine presso la Sala espositiva del Teatro comunale e Sala Maier si tiene la mostra Luigi Senesi. De pictura promossa da Comune di Pergine Valsugana, Provincia autonoma di Trento, Mart e Pergine Spettacolo Aperto.

Mostre personali

Mostre di gruppo

Bibliografia:

  • Giovanni Carandente (a cura di), Luigi Senesi, Trento 1980.
  • Roberto Festi, Nino Forenza (a cura di), Luigi Senesi (1938-1978). L'arte della visione, Pergine Valsugana (Trento) 1989.
  • Roberto Festi (a cura di), Luigi Senesi. De pictura, Pergine Valsugana (Trento) 2013.
  • Anna Conte Senesi (a cura di), Luigi Senesi (1938-1978). Catalogo ragionato, Trento 2014.