Serra Giovanni

  • 2 febbraio 1872
    Nasce a Persiceto (oggi San Giovanni in Persiceto, prov. di Bologna) da Aristide e Aristea Forni.
  • Ante maggio 1900
    È in attività quale strumentista presso il Teatro Filarmonico di Verona.
  • 15 maggio 1900
    Viene segnalato alla costituenda Banda sociale di Pergine dal maestro pesarese Alfonso Donati, direttore della Banda di Borgo, Giovanni Serra accetta l’incarico provvisorio di assumere la direzione musicale del sodalizio perginese fino al mese di gennaio del 1901. L’incarico sarà poi confermato con un onorario di 1.200 corone austriache annue.
  • 21 maggio 1900
    Giunge a Pergine.
  • 6 novembre 1902
    Sposa a San Giovanni in Persiceto la compaesana Lutgarda Orlandi, figlia di Giuseppe e Violante Ramponi.
  • 2 aprile 1904
    Nasce il figlio Ferruccio.
  • 15 ottobre 1905
    In occasione dell’inaugurazione della lapide in onore del patriota Carlo Dordi a Trento, il maestro Serra viene accusato di aver istigato alla rivolta per aver eseguito una marcia patriottica (Marcia 26) e di aver maltrattato un militare austriaco. Il Serra, al pari dell’avv. Angelo Valdagni, presidente della Banda, verranno prosciolti dalle accuse rivelatesi infondate.
  • 1908
    Giovanni Serra è tra i fondatori della Banda di Civezzano, che dirige al pari della Banda di Caldonazzo.
  • 22 settembre 1914
    A causa degli imminenti fatti bellici Giovanni Serra rientra a San Giovanni in Persiceto. L’attività bandistica perginese è sospesa già dal I° agosto di quell’anno.
  • 30 giugno 1916
    Viene sciolto il contratto di lavoro tra la Banda sociale di Pergine e il maestro Giovanni Serra.
  • 18 dicembre 1918
    Rientra provvisoriamente a Pergine per incontrare la direzione della Banda sociale e il corpo bandistico superstite. Accetta di partecipare alla ricostituzione del gruppo, decimato dagli eventi bellici.
  • 12 marzo 1919
    Ritorna a Pergine e riprende la direzione della Banda, composta da soli 26 elementi (da 65 che erano nel 1900!).
  • 9 luglio 1921
    Il Comune di Pergine accorda a Giovanni Serra e alla moglie Lutgarda (detta Nina) il diritto di cittadinanza onoraria con le seguenti motivazioni: “La Comunale Rappresentanza senza addentrarsi nella quistione se sussistano o meno gli estremi di legge per l’assunzione nel nesso d’incolato di Pergine del signor. Giovanni Serra e consorte, visto che il richiedente per quasi un ventennio dedicò con sacrificio il tempo migliore di sua vita all’educazione usicale della gioventù perginese instillando in essa oltre ad uno squisito sentimento d’arte anche i più nobili ideali di Nazionalità e di Patria e ciò anche in un tempo nel quale una tale attività esponeva a seri pericoli di rappresaglie e persecuzioni da parte dello straniero dominante; considerato che esso richiedente apparve sempre, anche nei momenti più difficili, preclaro esempio di moderazione e di discernimento, mostrando rispetto ad ogni opinione o principio pur non abbassandosi a dedizione alcuna; ritenuto che col nominarlo cittadino di Pergine venga creato un nuovo vincolo che lo leghi indissolubilmente a questa che egli tanto gentilmente noma sua patria di adozione; a voti unanimi trova ad onore di accordare al signor Giovanni fu Aristide Serra di Persiceto (Bologna) ed alla moglie sua Lutgarda nata Orlandi il diritto d’incolato nel Comune di Pergine”.
    Il Comune assegna alla famiglia Serra un alloggio nell’edificio del macello pubblico, prospiciente alla futura piazza Serra.
  • 15 febbraio 1922
    Viene registrato il brevetto di un “corno da caccia in doppio Fa con macchina ad un solo gioco” inventato dal maestro Giovanni Serra. La fabbricazione e la commercializzazione dello strumento vengono affidate alla Ditta Stowasser di Graslitz (Boemia), filale di Verona.
  • 14 maggio 1926 - 1928
    Con regio decreto prefettizio Giovanni Serra è nominato podestà dei comuni di Roncogno, Costasavina, Susà e Castagné.
  • 3 giugno 1926
    Giovanni Serra viene nominato cavaliere della Corona d’Italia.
  • 21 settembre 1930
    La Banda sociale di Pergine delibera di festeggiare il 30° anniversario di fondazione con una trasferta a San Giovanni in Persiceto, in omaggio al proprio maestro.
  • 28 febbraio 1933
    Giovanni Serra muore a Pergine all’età di 61 anni. Dopo i funerali solenni, il 2 marzo la salma viene traslata a San Giovanni in Persiceto per la tumulazione.
  • Post 1933 - ante 1937
    L'Amministrazione comunale di Pergine dedica al compianto maestro la piazza antistante la sua casa di abitazione in centro storico.
  • 5 maggio 1953
    Nella gremita sala del Supercinema di Pergine il giornalista Mario Giovanni Paoli pronuncia un’accorata commemorazione del maestro Serra in occasione del primo vigesimo dalla scomparsa.
  • 13 giugno 1965
    I familiari di Giovanni Serra consegnano alla Banda sociale di Pergine lo strumento e gli spartiti del compianto maestro.
  • 1 - 8 maggio 1983
    L’Associazione "Amici della storia" di Pergine allestisce una mostra in occasione del 50° anniversario di morte del maestro Giovanni Serra.
  • 5 settembre 1992
    Nell’ambito dell’iniziativa “Pergine allo specchio” viene organizzata una serata musicale in omaggio al maestro Giovanni Serra.

Principali opere musicali composte dal maestro Giovanni Serra:

  • Marcia Pergine (1901)
  • Se… (1901)
  • Benemerenza (1903, marcia)
  • Canzoni popolari (1905, nota anche come Marcia 26)
  • Serenata (1912)
  • Inno di Civezzano (1912, testo di Giovanni Battista Sartori)
  • Vittoria (1904?, marcia per fanfara ciclista)
  • Veloce club perginese (1904?, marcia per fanfara a piedi)
  • Inno di Pergine (1920, testo di Angelo Valdagni)
  • Piccola Fuga (1921)
  • Maggiolata
  • Pensierino (1925, fiaba musicale, testo di Ernesto Zambiasi)
  • L’Angiolo di Natale (1925, fiaba musicale)
  • Preludio
  • Musa elettorale
  • Inno di Caldonazzo (testo di Silvio Gasperi)
  • Viva il Re (1930)
  • La leggenda di mezzanotte (1932, fiaba musicale, testo di Maria Roberti)
  • Viaggio di nozze (marcia)
  • Un saluto a Trieste (marcia)
  • Caligo (marcia)
  • San Simonin (marcia religiosa)
  • Re Giovanni

Fonti:

  • Archivio storico del Comune di Pergine Valsugana (d’ora in poi ACP), Archivio del Comune soppresso di Roncogno, n. 452, prot. n. 1.
  • ACP, Registro delle deliberazioni della rappresentanza comunale dal 30 maggio 1920 al 7 luglio 1923, n. 168, seduta del 9 luglio 1921, oggetto XI, d).
  • ACP, “Incolato”, 1901-1922.
  • ACP, Atti amministrativi, 1926, pos. 17, prot. n. 1685; 1927, pos. 17, prot. n. 396; 1933, 4.7.1.
  • Archivio parrocchiale decanale di Pergine, Anagrafe.

Bibliografia:

  • La banda sociale di Pergine nel XXV anniversario della sua fondazione. 1900-1925, Pergine (Trento), Torgler, 1925.
  • Mario Ceola, Settant’anni di irredentismo perginese (1848-1918), Rovereto, Tipografia Mercurio, 1932, pp. 56-60.
  • [Mario Giovanni Paoli], Commemorazione del maestro cav. Giovanni Serra nel ventennale della morte. Pergine (Trento) 1933-1953, Pergine Valsugana (Trento), Torgler, [1953].
  • Roberto Gerola, Banda Sociale di Pergine. 1900-1975. 75° di fondazione, s.l. 1975.
  • Nino Forenza, Giovanni Serra e la Banda sociale di Pergine, Pergine Valsugana (Trento), Associazione Amici della storia, 1992.
  • Nino Forenza-Renzo Giovannini-Antonio Sartori, Banda Sociale di Pergine. Cent’anni in musica, Pergine Valsugana (Trento), Associazione Amici della storia, 2000.
  • Maria Pellegri Beber, La banda sociale di Pergine, in “Strenna trentina”, 2001, pp. 141-143.
  • Musei di Pergine: Museo della Banda sociale di Pergine, Museo della scuola, Museo della centrale idroelettrica di Serso, Museo degli attrezzi agricoli ed artigianali di Canezza, Pergine Valsugana (Trento), Comune di Pergine Valsugana, 2001.