Aprire una nuova attività (61)

Agricoltura - Agriturismo

Per agriturismo si intendono le attività di ospitalità e ristoro esercitate da operatori agricoli in rapporto di connessione e complementarietà rispetto alle attività agricole, attraverso l'utilizzazione delle strutture e dei fondi dell'impresa stessa. Rientrano tra le attività di agriturismo:

  • l'ospitalità per soggiorno turistico negli edifici a disposizione delll'azienda agricola;
  • l'ospitalità in spazi aperti (agricampeggio)
  • la somministrazione di pasti e bevande
  • la somministrazione di degustazioni di prodotti aziendali
  • l'organizzazione di attività ricreative, culturali e didattiche, di pratica sportiva, escursionistiche, ivi compresi, nel rispetto delle eventuali norme di settore, i

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Agricoltura - Macello Pubblico

Il macello pubblico si trova a Pergine in via Lagorai 7 e fa capo alla società Macello Pubblico Alta Valsugana srl. Il gestore del Macello è la società Bampi srl.

  • Telefono: 0461-531518
  • Fax: 0461-531518

Referente: sig. Bampi Luca: 347-2254900

Agricoltura - Mercato contadino

L’Amministrazione Comunale ha riattivato per il triennio 2015-2017 un mercato riservato esclusivamente ai produttori agricoli.

A tale scopo con deliberazione giuntale n° 19 di data 09.03.2015, è stato indetto un nuovo bando a valenza triennale per la presentazione delle domande di partecipazione da parte delle aziende agricole interessate.

La scadenza per la presentazione delle adesioni è fissata per le ore 12.00 del giorno 24 marzo 2015.

Il mercato, denominato “Mercato contadino” si svolgerà con frequenza settimanale


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Agricoltura - Vendita del proprio prodotto agricolo

Gli imprenditori agricoli, singoli od associati, possono vendere direttamente al dettaglio in tutto il territorio della Repubblica i prodotti provenienti in misura prevalente dalle rispettive aziende osservate le disposizioni vigenti in materia di igiene e sanità.

Il criterio della prevalenza è determinato in relazione alla quantificazione sull'ammontare dei ricavi che per i prodotti non provenienti direttamente dalle rispettive aziende nell'anno solare precedente non deve essere superiore per gli imprenditori individuali a Euro 160.000 e per le società a 4 milioni di Euro. Nel rispetto del suddetto criterio è quindi possibile vendere anche prodotti derivanti da altre aziende agricole.

Le modalità di


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Artigianato - Acconciatori ed Estetisti

L’attività professionale di acconciatore comprende tutti i trattamenti e i servizi volti a modificare, migliorare, mantenere e proteggere l’aspetto estetico dei capelli, ivi compresi i trattamenti tricologici complementari, che non implicano prestazioni di carattere medico, curativo o sanitario, nonché il taglio e il trattamento estetico della barba, e ogni altro servizio inerente o complementare. Le imprese di acconciatura, oltre ai trattamenti e ai servizi indicati in questo comma, possono svolgere esclusivamente prestazioni semplici di manicure e pedicure estetico.

L’attività professionale di estetista


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Artigianato - Panifici

L'attività di panificazione riguarda la produzione e vendita di pane. L'attività predetta non è sottoposta a contingentamento ed è quindi libera su tutto il territorio comunale. Dovranno peraltro essere osservate le norme urbanistiche ed edilizie vigenti e dovrà essere presentata la dia sanitaria per l'attività esercitata.

Artigianato - Spazzacamini

Sul territorio comunale è obbligatorio  il servizio di pulizia camini ad opera di spazzacamini autorizzati come stabilito dal vigente Regolamento comunale, nonchè dall'art. 14 della L.R. n° 24/1954.

L'attività di spazzacamino si può effettuare previo rilascio di un permesso speciale. Il permesso consente di effettuare la pulizia dei camini presso gli immobili ubicati sul territorio comunale e nel rispetto delle prescrizioni approvate nel regolamento comunale e secondo il tariffario approvato dalla Giunta comunale.

L'Amministrazione Comunale con deliberazione giuntale n° 164 dd. 04.12.2018, ha rideterminato le tariffe per il servizio di spazzacamino,


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Artigianato - Tintolavanderia

L'attività di tintolavanderia riguarda l’attività dell’impresa costituita e operante ai sensi della legislazione vigente, che esegue i trattamenti di lavanderia, di pulitura chimica a secco e ad umido, di tintoria, di smacchiatura, di stireria, di follatura e affini, di indumenti, capi e accessori per l’abbigliamento, di capi in pelle e pelliccia, naturale e sintetica, di biancheria e tessuti per la casa, ad uso industriale e commerciale, nonché ad uso sanitario, di tappeti, tappezzeria e rivestimenti per arredamento, nonché di oggetti d’uso, articoli e prodotti tessili di ogni tipo di fibra. 
L'attività predetta non è sottoposta a contingentamento ed è quindi libera su tutto il territorio


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Commercio - Attività temporanea di vendita al dettaglio

Ai sensi dell'art. 20 bis della L.P. n° 17/2010 e ss.mm. l'attività di vendita temporanea al dettaglio in occasione di sagre, fiere, manifestazioni religiose, tradizionali e culturali o eventi locali straordinari è soggetta a SCIA da presentare al comune competente per territorio.

L'esercizio dell'attività è subordinato al possesso da aprte del richiedente, dei requisiti morali previsti dall'art. 71 del D.Lgs. n° 59/2010 e ss.mm. e ha durata massima pari a quella della manifestazione. 

Ai sensi dell'art. 20 del Regolamento di esecuzione della L.P. n° 17/2010 e ss.mm. (legge provinciale sul commercio), l'esercizio dell'attività temporanea di vendita al dettaglio nelle


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Commercio - Botteghe storiche del trentino

Gli esercizi commerciali al dettaglio in sede fissa, i pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e le imprese artigiane (che esercitano attività di vendita dei propri prodotti), ancorché situati fuori dai luoghi storici del commercio, in possesso dei requisiti di cui all’art. 2 - allegato B - della deliberazione della Giunta Provinciale n° 539 del 25.03.2011, possono presentano al Comune la domanda di riconoscimento della qualifica di bottega storica trentina per l’iscrizione all’Albo delle Botteghe storiche del Trentino.

Commercio - Manifestazioni fieristiche

Le manifestazioni fieristiche sono "fiere ed esposizioni limitate nel tempo, che costituiscono manifestazioni a scopo commerciale per la presentazione, l'esposizione e la promozione di prodotti e servizi che soltanto occasionalmente sono oggetto di vendita diretta con ritiro della merce o esecuzione del contratto di servizio". Non sono quindi mercati.

Tali manifestazioni assumono la qualifica di "internazionale", "nazionale" o "locale", sulla base dei criteri e delle modalità approvate con deliberazione della G.P. 08.09.2014, n° 1560.

Con riferimento alla realizzazione di manifestazioni fieristiche locali, il soggetto organizzatore presenta la comunicazione di svolgimento della manifestazione


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Commercio - Mercato tipico

Ai sensi dell'art. 18 della L.P. 30.07.2010, n° 17 e ss.mm., i mercati tipici presentano le seguenti caratteristiche:

- sono promossi da un unico soggetto organizzatore privato;

- hanno quale scopo esclusivo la vendita al dettaglio;

- i partecipanti possono essere operatori appartenenti a tutte le categorie, anche non economiche, e devono possedere gli stessi requisiti soggettivi, morali e professionali, di chi esercita professionalmente il commercio;

- i prodotti posti in vendita devono appartenere ad una merceologia specifica o richiamare un tema specifico o una tradizione.

L'art. 2 dei criteri allegati alla deliberazione della G.P. 08.09.2014, n° 1559, individua ulteriori caratteristiche del


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Commercio - Parafarmacie

Con deliberazione della G.P. 07.07.2014, n° 1125, avente ad oggetto: "Disciplina della vendita dei medicinali negli esercizi commerciali, di cui all'art. 5, comma1, del D.L. 04.07.2006, n° 223, convertito con modificazioni nella L. 04.08.2006, n° 248. Modifica della deliberazione della G.P. 10.09.2010, n° 2115", sono state approvate le nuove linee guida in materia di vendita dei medicinali a uso umano non soggetti a prescrizione medica e dei medicinali veterinari negli esercizi commerciali.

Commercio - Vendita a domicilio dei consumatori

La vendita al dettaglio o la raccolta di ordinativi di acquisto presso il domicilio dei consumatori, è soggetta a preventiva SCIA da indirizzare al Comune nel quale l'esercente ha la residenza, se persona fisica, o la sede legale, se società.

Il soggetto che intende avvalersi per l'esercizio dell'attività di incaricati, ne comunica l'elenco all'autorità di pubblica sicurezza del luogo nel quale ha la residenza o la sede legale e risponde agli effetti civili dell'attività dei medesimi. Per la Provincia di Trento detta comunicazione va effettuata all'Ufficio di Polizia Amministrativa della PAT - sito in Trento via Petrarca, 34.

L'impresa rilascia un tesserino di riconoscimento alle persone


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Commercio - Vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione

La vendita al dettaglio per corrispondenza o tramite televisione o altri sistemi di comunicazione è soggetta a preventiva SCIA da indirizzare al Comune nel quale l'esercente ha la residenza, se persona fisica, o la sede legale, se società.

E' vietato inviare prodotti al consumatore se non a seguito di specifica richiesta. E' consentito l'invio di campioni di prodotti o di omaggi, senza spese o vincoli per il consumatore.

Nei casi in cui le operazioni di vendita siano effettuate tramite televisione, l'emittente televisiva deve accertare, prima di metterle in onda, che il titolare dell'attività sia in possesso dei requisiti prescritti dal D.Lgs n° 114/1998 e dal presente regolamento per


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Commercio - Vendite straordinarie

VENDITE PRESENTATE AL PUBBLICO COME OCCASIONI PARTICOLARMENTE FAVOREVOLI

Riguardano le vendite speciali, straordinarie, di saldi, di fine stagione, di liquidazione, di realizzo, di rimanenze di magazzino a prezzi scontati o ribassati che vengono presentate al pubblico come occasioni particolarmente favorevoli per gli acquirenti.

VENDITA FAVOREVOLE ( liberamente denominata SALDI, FINE STAGIONE, LIQUIDAZIONE, ecc.)

Detta forma di vendita non può avere una durata superiore a 60 gg. Fra una vendita e l’altra devono trascorrere almeno 30 giorni

Si effettua mediante comunicazione da presentare 15 giorni prima dell’inizio a:

  • alla

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Commercio al dettaglio su aree pubbliche - graduatoria spuntisti

L'operatore titolare di posteggio fisso che nel giorno di svolgimento del mercato non sia presente nel posteggio entro l'orario prefissato per l'inizio delle vendite, è ritenuto assente e il relativo posteggio viene considerato disponibile all'assegnazione temporanea. I posteggi liberi vengono assegnati seguendo l'ordine decrescente della graduatoria di spunta. Vengono redatte graduatorie separate per i commercianti ambulanti e per la vendita del proprio prodotto.

Occorre dichiarare di essere in possesso di una autorizzazione di tipo A (rilasciata da un Comune della Provincia di Trento) o di tipo B (rilasciata da qualsiasi Comune italiano) per l'attività di vendita su area pubblica o di essere produttori


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Commercio al dettaglio su aree pubbliche in forma itinerante

Ai sensi dell'art. 14 del Regolamento di esecuzione della L.P. n° 17/2010 e ss.mm. (legge provinciale sul commercio), l'esercizio dell'attività di commercio al dettaglio su area pubblica in forma itinerante è soggetto a presentazione di SCIA al comune dove si intende avviare l'attività.

Abilita all'esercizio del commercio in forma itinerante su tutto il territorio nazionale (ovvero con sosta per il tempo massimo di un'ora nello stesso punto e successivo spostamento di almeno 500 mt); alla vendita al domicilio dei consumatori e nei locali ove essi si trovano per motivi di lavoro, di studio, di cura o di intrattenimento o svago; alla partecipazione alle fiere sia sul territorio comunale che nazionale.


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Commercio al dettaglio su aree pubbliche su posteggi dati in concessione

Ai sensi dell'art. 14 del Regolamento di esecuzione della L.P. n° 17/2010 e ss.mm. (legge provinciale sul commercio), l'esercizio dell'attività di commercio al dettaglio su area pubblica mediante posteggio è soggetto a presentazione di segnalazione certificata di inizio attività al comune competente per territorio.

Tale SCIA abilita all'esercizio dell'attività in forma itinerante nell'ambito del territorio provinciale e alla partecipazione di fiere che si svolgono al di fuori del territorio provinciale ed è presentata contestualmente alla domanda di concessione del relativo posteggio.

In caso di nuova assegnazione del posteggio l'attività non può essere iniziata prima della data di


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Commercio all'ingrosso

Ai sensi dell'art. 35 della L.P. 30.07.2010, n° 17, per commercio all'ingrosso si intende l’attività svolta da chiunque acquista professionalmente merci in nome e per conto proprio e le rivende ad altri commercianti, all’ingrosso o al dettaglio, a utilizzatori professionali o ad altri utilizzatori in grande.

Con Legge Provinciale 4 ottobre 2012, n° 21 concernente “Disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento provinciale in materia di servizi pubblici, di revisione della spesa pubblica, di personale e di commercio”, entrata in vigore il 05.10.2012, sono state apportate alcune modifiche alla L.P. n° 17/2010 – legge provinciale sul commercio, tra le quali si segnala la modifica del comma 3


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Commercio di giornali e riviste

A partire dal 1° gennaio 2015 in materia di rivendite di giornali e riviste si applicano le disposizioni di cui all'art. 34 della L.P. n° 17/2010 e ss.mm., che stabilisce di fatto, una totale deprogrammazione anche per questa tipologia.

A decorrere da questa data cessano quindi definitivamente la loro efficacia le disposizioni riguardanti le rivendite di giornali e riviste contenute nella L.P. n° 46/1983, nel relativo regolamento di esecuzione e nel piano provinciale di politica commerciale, come disposto dall'art. 74, comma 1, della L.P. n° 17/2010 e ss.mm. 

 

Commercio elettronico

Il commercio elettronico comprende la vendita al dettaglio on line di prodotti svolta nella rete internet mediante l’utilizzo di un sito web.

L’attività di commercio elettronico è soggetta a SCIA da indirizzare al Comune nel quale l’esercente ha la residenza, se persona fisica, o la sede legale se società.

Nel modello di SCIA deve essere indicato l’indirizzo del sito web utilizzato e l’ubicazione del magazzino o deposito merci utilizzato.

Commercio prodotti per mezzo di distributori automatici

La vendita dei prodotti al dettaglio per mezzo di apparecchi automatici è soggetta a SCIA da indirizzare al Comune. Può essere utilizzata la medesima SCIA per più apparecchi automatici. La SCIA relativa all'attività commerciale esercitata mediante distributori automatici non è richiesta nel caso di installazioni di ulteriori distributori oltre il primo nel medesimo comune, fermi restando gli obblighi ed adempimenti previsti dalla normativa igienico sanitaria. Ove l’installazione insista su suolo pubblico, occorre conseguire l’apposita concessione.

È vietata la vendita, mediante distributori automatici, di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione

Commercio su area privata - esercizi di vicinato

Trattasi di esercizi di vendita al dettaglio aventi superficie di vendita non superiore a 150 mq. Per l'esercizio dell'attività commerciale bisogna essere in possesso di requisiti morali e di requisiti professionali per vendita e somministrazione di generi alimentari, di cui al D.Lgs. 26.03.2010, n° 59 e ss.mm.

DEFINIZIONI

Superficie di vendita: s’intende l’area destinata all’esposizione e vendita delle merci al pubblico, ivi


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Commercio su area privata - grandi strutture di vendita

Trattasi di esercizi di vendita al dettaglio aventi superficie di vendita superiore a 1.500 mq. Per l'esercizio dell'attività commerciale bisogna essere in possesso di requisiti morali e di requisiti professionali per vendita e somministrazione di generi alimentari, di cui al D.Lgs. 26.03.2010, n° 59 e ss.mm.

DEFINIZIONI

Superficie di vendita: s’intende l’area destinata all’esposizione e vendita


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Commercio su area privata - medie strutture di vendita

Trattasi di esercizi di vendita al dettaglio aventi superficie di vendita superiore a 150 mq. e fino a 1.500 mq. (nei comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti). Per l'esercizio dell'attività commerciale bisogna essere in possesso di requisiti morali e di requisiti professionali per vendita e somministrazione di generi alimentari, di cui al D.Lgs. 26.03.2010, n° 59 e ss.mm.

DEFINIZIONI

Superficie di vendita: s’intende l’area destinata


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Esercizi alberghieri

Con il termine "struttura alberghiera" si intendono quattro tipologie di esercizi:

  • alberghi;
  • alberghi garnì;
  • residenze turistico alberghiere;
  • villaggi alberghieri.

Gli esercizi alberghieri sono esercizi ricettivi a gestione unitaria dotati di almeno sette unità abitative e organizzati per prestare al pubblico, verso corrispettivo di un prezzo, servizio di alloggio nelle unità abitative e servizio di prima colazione, nonché eventuali servizi di somministrazione di alimenti e bevande e altri servizi accessori.

Per l'esercizio dell'attività di somministrazione bisogna essere in possesso di


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Esercizi di somministrazione - Albo bevande analcoliche

Ai sensi dell'art. 3 della L.P. n° 19/2010, è istituito presso il servizio provinciale competente in materia di polizia amministrativa un Albo degli esercizi di somministrazione di sole bevande analcoliche. Per contrastare i problemi derivanti dal consumo di bevande alcoliche e per promuovere modelli di comportamento e stili di vita consapevoli delle problematiche connesse al consumo di bevande alcoliche e rispondenti alle esigenze di promozione e tutela della salute e della sicurezza, la Giunta provinciale, nell'ambito della disciplina prevista dalle leggi provinciali in materia di aiuti alle imprese, incentiva l'insediamento di esercizi che somministrano bevande esclusivamente analcoliche


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Esercizi di somministrazione - Somministrazione temporanea di alimenti e bevande

L'art. 39 della L.P. 27 dicembre 2012, n° 27, modificando l’art. 14 della L.P. n° 9/2000, prevede che l'attività temporanea di somministrazione di alimenti e bevande effettuata in occasione di sagre, fiere, manifestazioni religiose, tradizionali e culturali o di eventi locali straordinari non sia più soggetta ad autorizzazione bensì a SCIA.

L’attività di somministrazione temporanea non può avere durata superiore a quella della manifestazione.

È inoltre vietata la somministrazione di bevande superalcoliche (con gradazione superiore a 21°).

Qualora vengano somministrate bevande superalcoliche è necessario


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Esercizi di somministrazione - Somministrazione tramite distributori automatici

Per distributori automatici di alimenti e bevande si intendono quegli apparecchi utilizzabili direttamente dai clienti, previo corrispettivo, e che forniscono alimenti e bevande in recipienti non chiusi e non preconfezionati ovvero con gli strumenti, anche a perdere, per la consumazione.

L'attivazione di un distributore per la somministrazione di alimenti e bevande può avvenire con le seguenti modalità:

1. In luoghi non aperti al pubblico: in tale caso è soggetta alle sole norme in materia di igiene e sanità;

2. All'interno di esercizi già autorizzati per la somministrazione di


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Esercizi di somministrazione - Spacci interni

Per vendita in spacci interni si intende la vendita al dettaglio effettuata:

  • a favore di dipendenti da enti o imprese, pubblici o privati;
  • a favore di militari;
  • a favore di soci di cooperative di consumo;
  • a favore di aderenti a circoli privati;
  • nelle scuole, esclusivamente a favore di coloro che hanno titolo ad accedervi;
  • negli ospedali, esclusivamente a favore di coloro che hanno titolo ad accedervi;
  • nei cinema, teatri e altri luoghi destinati ad accogliere attività di rappresentazione o spettacolo, esclusivamente a favore degli spettatori;
  • nei musei, esclusivamente a favore dei visitatori (fatte salve le norme speciali di cui alla Legge 14.01.1993

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Esercizi di somministrazione alimenti e bevande aperti al pubblico

Si distinguono nelle seguenti tipologie:

a) esercizi per la somministrazione al pubblico di pasti (ristorazione) costituiti da:

1) esercizi per la somministrazione di pasti tradizionali;

2) esercizi per la somministrazione di pasti veloci;

3) esercizi per la somministrazione di pizze;

b) esercizi per la somministrazione al pubblico di bevande costituiti (bar) da:

1) esercizi per la somministrazione


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Esercizi di somministrazione alimenti e bevande non aperti al pubblico

Si distinguono nelle seguenti tipologie:

  1. le mense nelle quali la somministrazione di pasti viene effettuata, a mezzo terzi, esclusivamente nei confronti di studenti e del personale di aziende, amministrazioni, enti e scuole preventivamente convenzionate;

  2. gli spacci annessi ad aziende, amministrazioni, enti e scuole nei quali la somministrazione di bevande viene effettuata, a mezzo terzi, esclusivamente nei confronti degli studenti o del rispettivo personale;

  3. gli spacci e le mense annessi a circoli e ad associazioni operanti senza scopo di lucro nel campo dell'organizzazione del tempo libero, nei quali la somministrazione di alimenti e bevande viene effettuata, a mezzo

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Esercizi extralberghieri - Albergo diffuso

Sono alberghi diffusi gli esercizi ricettivi a gestione unitaria, dotati di almeno 7 unità abitative, dislocate in edifici diversi, integrate tra loro da servizi centralizzati ed organizzate attraverso la valorizzazione di più immobili esistenti. Tali alberghi assicurano i requisiti minimi di ospitalità alberghiera, il servizo di prima colazione nonchè eventuali servizi di somministrazione di alimenti ebevande ed altri servizi accessori.

L'art. 28-bis del regolamento di esecuzione della L.P. n° 7/2002 e ss.mm., disciplina i requisiti strutturali e di servizio minimi degli alberghi diffusi.

Esercizi extralberghieri - Bed and Breakfast

La formula del Bed & Breakfast consiste nel servizio di alloggio e di prima colazione offerto saltuariamente dalle famiglie residenti presso la propria abitazione utilizzando fino ad un massimo di tre camere. E' assicurato il servizio di prima colazione.

In base all'art. 25 regolamento di esecuzione della L.P. 7/2002 e ss.mm.:

1. I locali destinati all’esercizio di bed and breakfast devono possedere i requisiti igienico-sanitari e di sicurezza previsti dalla legge e dai regolamenti comunali per l’uso abitativo.

2. Nell’esercizio di bed and breakfast devono essere assicurati i seguenti requisiti minimi di servizio:

a) pulizia


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Esercizi extralberghieri - Casa per ferie - casa vacanze gruppi

Le case per ferie sono esercizi ricettivi attrezzati per ospitare temporaneamente persone o gruppi e gestiti, in via diretta o indiretta, senza fine di lucro.

Nelle case per ferie possono essere ospitate esclusivamente le categorie di persone indicate nella SCIA e che risultano dipendenti di amministrazioni o aziende pubbliche o private ovvero soci di enti, associazioni o altre organizzazioni operanti per il conseguimento di finalità sociali, culturali, assistenziali, religiose o sportive.

La disciplina delle case per ferie, ad eccezione di quanto previsto al comma 2, si applica anche ai complessi ricettivi che, gestiti per le predette finalità, assumono in relazione


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Esercizi extralberghieri - Case e appartamenti per vacanze - residence

Trattasi di unità abitative arredate e dotate di angolo cvottura o di servizio autonomo di cucina gestite, in numero superiore a tre, da chi ne ha la disponibilità a qualsiasi titolo e le offre in locazione ai turisti, fornendo i servizi essenziali previsiti dal regolamento di esecuzione.

Sono considerate case e appartamenti per vacanze anche le unità abitative per la locazione ai turisti gestite, in mumero superiore a tre, da imprese - comprese le agenzie immobiliari - che ne hanno la disponibilità a qualsiasi titolo, anche se la fornitura dei servizi essenziali previsti dal regolamento di esecuzione è offerta solo su richiesta dell'ospite.

Non è consentita l'offerta di prestazioni di tipo


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Esercizi extralberghieri - Esercizi di affittacamere

Sono esercizi di affittacamere gli esercizi ricettivi dotati di non più di 25 camere destinate agli ospiti, anche disposte in più appartamenti di uno stesso edificio o di edifici diversi, comunque direttamente collegati fra loro, nei quali si fornisce servizio di alloggio, nonchè eventuali servizi di somministrazione di alimenti e bevande, ad esclusione di quelle superalcoliche, ed altri servizi accessori. L'eventuale somministrazione di alimenti e bevande è limitata alle persone alloggiate.

L'art. 23 del regolamento di esecuzione della L.P. n° 7/2002 e ss.mm., disciplina i requisiti strutturali e di servizio minimi degli esercizi di affittacamere.

Esercizi pubblici diversi (sale giochi, esercizi di scommesse, apparecchi da gioco)

L'autorizzazione comunale per l'apertura di una sala giochi è prevista dall'art. 86 del R.D. 18 giugno 1931, n° 773 (T.U.L.P.S.). L'autorizzazione comunale per l'apertura di un esercizio di scommesse è prevista dall'art. 88 del R.D. 18 giugno 1931, n° 773 (T.U.L.P.S.).

L'apertura di una sala giochi e/o scommesse è consentita anche presso esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. Per la gestione di un esercizio di scommesse bisogna avere stipulato un'apposita convezione con l'ente gestore autorizzato dal Ministero.

Non è necessaria l'autorizzazione per sala giochi


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Esercizi pubblici diversi - Impianti natatori

Per la gestione di uno stabilimento balneare o di una piscina aperti al pubblico occorre chiedere al Comune un'apposita autorizzazione.

Occorre essere in possesso dei requisiti morali, avere la disponibilità di un locale conforme alla destinazione d'uso di pubblico esercizio ed alle norme in materia di prevenzione incendi (se l’afflusso è superiore alle 100 persone), nonchè dell'agibilità rilasciata dalla Commissione Provinciale di Vigilanza.

Dal punto di vista sanitario è necessario attivare persso l'A.P.S.S. di Trento una


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Hobbistica - Mercatino hobbistico del giovedì

IL MERCATINO HOBBISTICO DEL GIOVEDI' E' SOSPESO PER MANCANZA DI ADESIONI.

 

Hobbistica - Tesserino identificativo per gli hobbisti

Ai sensi dell’art. 20 ter – Hobbisti della L.P. n° 17/2010 e ss.mm. – Legge Provinciale sul commercio, sono hobbisti coloro che vendono, in modo saltuario e occasionale, merci e prodotti di modico valore, anche usati, non appartenenti al settore alimentare, su aree pubbliche o in spazi dedicati.

Gli hobbisti devono essere in possesso dei requisiti morali previsti dall'articolo 5 e devono munirsi di un tesserino identificativo contenente gli appositi spazi per la vidimazione, rilasciato dal Comune di residenza e, per i residenti in un'altra regione o nella Provincia Autonoma di Bolzano, dal Comune di Trento.

Il tesserino


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Pubblica Sicurezza - Competenze del Servizio Polizia Amministrativa della Provincia Autonoma di Trento

L'Ufficio di Polizia Amministrativa della PAT con sede in Trento - via Petrarca, 34 cura ed istruisce i procedimenti amministrativi connessi al rilascio delle autorizzazioni di pubblica sicurezza relative a:

  • spettacoli e trattenimenti pubblici;
  • arte varia;
  • gare motoristiche;
  • manifestazioni ciclistiche sovracomunali;
  • manifestazioni aeronautiche;
  • attrazioni viaggianti;
  • agenzie d’affari;
  • produzione e commercio di preziosi;
  • commercio di videocassette;
  • arte fotografica (informazione tempestiva);
  • riprese cinematografiche (informazione preventiva).
Cura inoltre l’attività

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Pubblica Sicurezza - Licenza di Fochino

La licenza è necessaria per poter effettuare le seguenti operazioni:

  • disgelamento delle dinamiti;
  • confezionamento ed innesco delle cariche e caricamento di fori da mina;
  • brillamento delle mine;
  • eliminazione delle cariche inesplose.

Il possesso della licenza non autorizza il fochino a fabbricare, detenere, vendere e trasportare esplosivi.

Cosa occorre per il rilascio della licenza?

Per la presentazione della domanda occorre dimostrare la propria capacità tecnica che viene riconosciuta previo superamento di un apposito esame da sostenersi innanzi alla Commissione Tecnica Provinciale per le Sostanze Esplosive ed Infiammabili, presieduta


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Pubblica Sicurezza - Licenza di istruttore e direttore di tiro

Per svolgere attività di istruttore di tiro e direttore di tiro occorre chiedere al Comune apposita licenza che viene rilasciata, solo ed in via esclusiva, a favore dei tesserati dell’Unione Italiana Tiro a Segno (in sigla U.I.T.S.) ed è da ritenersi valida non solo nella sede in cui esercita l’iscritto, ma in tutto il territorio nazionale. Per far valere il titolo in altre Sezioni dovrà comunque sussistere un accordo con il Presidente della Sezione ospitante.

Il direttore di tiro è quella figura che ha il compito di sovrintendere - controllando e disponendo - alle attività effettuate durante lo svolgimento delle esercitazioni; deve dunque far osservare le norme


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Pubblica Sicurezza - Licenza di vendita di strumenti da punta e da taglio

La licenza deve essere richiesta per la vendita ambulante degli strumenti da punta e da taglio atti ad offendere. Si intendono tali tutti quegli strumenti la cui destinazione naturale, a differenza delle armi proprie, non è l’offesa alla persona ma che possono, occasionalmente, servire all’offesa e che hanno una specifica o diversa destinazione come gli strumenti da lavoro e quelli destinati all’uso domestico, agricolo, scientifico, sportivo, industriale e simili (temperini, forbici, aghi, coltelli da cucina e per macellerie, forche, asce, ecc. e tutte le armi bianche da uso scenico e d’arredamento).

Occorre essere in possesso dei


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Pubblica sicurezza - Vendita di cose antiche ed usate - articolo 126 TULPS

Per la vendita al dettaglio o all'ingrosso di cose antiche o usate è necessario presentare una SCIA. Tali disposizioni si applicano anche al commercio di cose usate quali gli oggetti d’arte e le cose antiche, di pregio o preziose, nonché al commercio ed alla detenzione da parte delle imprese del settore, comprese quelle artigiane, di oggetti preziosi o in metalli preziosi o recanti pietre preziose, anche usati.

Esse non si applicano per il commercio di cose usate prive di valore o di valore esiguo. Ai sensi della deliberazione giuntale 10.10.2013, n° 43 è stato individuato l'ammontare del valore esiguo in


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Pubblica sicurezza - Vidimazione registri di Pubblica Sicurezza

Il R.D. 18.06.1931, n° 773 "approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza" prevede che chi esercita determinate attività debba tenere un registro delle operazioni svolte.

La vidimazione dei registri previsti dalla normativa di P.S., non essendo ricompresi nè tra quelli di cui all'art. 2215 del C.C., nè tra quelli indicati all'art. 16 della tariffa allegata al D.P.R. n° 642/1972, non sono soggetti ad alcuna imposta (rif. Risoluzione n° 557/PAS. 16325.14600 (16) del 27.12.2007 del Ministero dell'Interno). Anche l'istanza per la vidimazione dei registri di cui sopra è da considrarsi esente da bollo.

Dopo le numerose abrogazioni che hanno interessato molte parti del TULPS, si


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Rifugi alpini ed escursionistici

Ai sensi della legge provinciale 15 marzo 1993, n. 8, sono rifugi alpini le strutture ricettive, idonee ad offrire ospitalità e ristoro, che siano ubicate in luoghi tali da costituire utili basi di appoggio per l'attività alpinistica e in zone isolate di montagna non accessibili in nessun periodo dell'anno con strade aperte al traffico ordinario o con linee funiviarie in servizio pubblico ad eccezione degli impianti scioviari (art. 6 della LP 8/93).

Sono rifugi escursionistici gli immobili che alla data di entrata in vigore della legge provinciale 15 marzo 1993, n. 8 erano qualificati come rifugi alpini ai sensi della legge regionale 24 giugno 1957, n. 14, e che risultano situati in zone accessibili con


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Sanitarie - Ambulatori veterinari

Ai sensi dell'art. 1 del D.P.G.P. 16.05.2005, n° 11-41/Leg. - Regolamento in materia di requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi minimi richiesti per l'erogazione delle prestazioni veterinarie da parte di strutture pubbliche e private, il comune è competente nel rilascio delle autorizzazioni sanitarie ivi prescritte.

 

Sanitarie - Autorizzazione ed accreditamento delle strutture sanitarie

Nel 2004 è entrato in vigore il Regolamento concernente “Disciplina in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche e private ai sensi dell’art. 43 della L.P. 3 febbraio 1998, n° 3”.

Con tale strumento sono state definite modalità e procedure per il rilascio delle autorizzazioni riguardanti le strutture sopra citate, definendo in proposito il soggetto competente (Provincia e Comuni).

Ai Comuni in particolare spetta il rilascio delle autorizzazioni riguardanti la costruzione, modificazione e esercizio dell’attività sanitaria per quanto riguarda solo le strutture private che erogano prestazioni di assistenza specialistica in


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Sanitarie - Autorizzazioni sanitarie

Per le seguenti tipologie di vendita occorre munirsi di autorizzazione sanitaria:

  • vendita animali vivi, ambulatori veterinari;
  • vendita funghi freschi epigei;
  • vendita di prodotti fitosanitari.

Sanitarie - Registrazione delle imprese alimentari

Il regolamento CEE n° 852/2004 istituisce l’obbligo per le imprese che operano nel settore alimentare di notificare all’Autorità competente l’inizio, la modifica e la cessazione dell’attività.

Sanitarie - Tatuaggi e piercing

L'attività di tatuaggio comprende tutte le tecniche atte a introdurre nel derma umano pigmenti di
uno o più colori che, una volta stabilizzatisi, danno forma al cosiddetto tatuaggio ornamentale, per
sua natura indelebile e permanente.
L'attività di piercing consiste nell'inserimento di anelli e metalli di diversa forma e fattura in varie
zone del corpo.
Non è soggetta alle prescrizioni del presente atto d'indirizzo l'attività tradizionale di applicazione di
orecchini in oreficerie e rivendite di bijou, fermo restando e l'obbligo di utilizzo di strumenti
monouso.

La Provincia Autonoma di Trento tutela i cittadini da possibili rischi che possono derivare
dall'esecuzione di tatuaggi e piercing in


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Sanitarie - Vidimazione registro sostanze stupefacenti

Ai sensi dell'art. 64 del D.P.R. 09.10.1990, n° 309 - Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, compete al comune la vidimazione dei registri delle sostenze stupefacenti tenuti da medici e ambulatori medici, da medici veterinari e strutture veterinarie, da poliambulatori, da case di cura, da altre strutture prive di farmacia e da cantieri di lavoro.

Spettacoli e lotterie - Lotterie - Tombole - Pesche di beneficienza

Le manifestazioni locali comprendono lotterie, tombole e pesche di beneficenza.

Sono consentite esclusivamente se promosse da:

  • enti morali, associazioni e comitati senza fini di lucro aventi scopi assistenziali, culturali, ricreativi e sportivi, nonché onlus a condizione che le manifestazioni in parola siano necessarie per far fronte alle esigenze finanziarie degli enti stessi;
  • partiti e movimenti politici svolti nell'ambito di manifestazioni locali organizzati dagli stessi;
  • tombole familiari e private organizzate per fini ludici in ambito familiare e privato.

Gli organizzatori delle manifestazioni a sorte devono darne al Sindaco del Comune ove si svolge la


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Trasporti - Noleggio da rimessa con conducente per veicoli con più di 9 posti

Il 4 dicembre 2011 è entrato in vigore il Regolamento CE n° 1071/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio, che stabilisce norme comuni sulle condizioni da rispettare per esercitare l'attività di trasportatore su strada ed abroga la direttiva 96/26/CE del Consiglio, che si applica tra l'altro anche a tutte le imprese stabilite nella Comunità che esercitano la professione di trasportatore di persone mediante autoveicoli atti a trasportare più di 9 persone, conducente compreso (autobus).

In data 25.11.2011 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha individuato negli uffici della Motorizzazione Civile, i soggetti preposti al controllo dei requisiti di cui al Regolamento


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Trasporti - Noleggio veicoli senza conducente

Per noleggio senza conducente di veicoli si intende l’attività professionale esercitata da chi dà in locazione al cliente, per le proprie esigenze, autoveicoli (autovetture, autocaravan, autocarri, ecc.), motocicli, biciclette, veicoli a trazione animale o rimorchi (p. es. roulotte), dietro corrispettivo.

Condizioni necessarie per segnalare l'apertura dell’attività di noleggio veicoli senza conducente:
  • Conformità dei locali: la rimessa sede dell’attività deve rispettare la normativa urbanistica e quella relativa alla destinazione d’uso, e deve

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Trasporti - Rimessa di veicoli

Per rimessa di veicoli si intende il luogo chiuso o all'aperto destinato alla custodia di veicoli (dalla bicicletta, alla roulotte/caravan) per la quale viene corrisposto un compenso per la sosta.
Se l'attività viene svolta in luogo aperto la destinazione urbanistica dell'area deve consentire l'utilizzo della stessa a parcheggio. Se viene svolta in luogo chiuso i locali devono rispettare le norme contenute nei Regolamenti edilizi sia in ordine alla struttura che alla destinazione d'uso e possedere un certificato di agibilità per tale uso. Se i locali superano i 300 mq è prescritto il certificato di prevenzione incendi.

Trasporti - TAXI e noleggio con conducente

Il servizio pubblico di taxi consiste nel servizio di autoveicoli da piazza ed è rivolto ad un'utenza indifferenziata per soddisfare esigenze di trasporto individuale o di piccoli gruppi di persone. I veicoli stazionano in luogo pubblico, nelle apposite piazzole individuate con provvedimento comunale. Il servizio è a disposizione di chiunque lo richieda, anche tramite chiamata telefonica. L’inizio del servizio deve avvenire all’interno dell’area comunale. La prestazione del servizio nel territorio comunale è obbligatoria, oltre è facoltativa.

Il servizio di noleggio con conducente è rivolto ad una utenza specifica che richiede


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