Possedere immobili (13)

Autorizzazione ai fini di Tutela del Paesaggio

Il titolo III della nuova legge urbanistica disciplina la Tutela e la valorizzazione del Paesaggio. In particolare L'art. 64 della L.P. 15/2015 e smi disciplina la Tutela del Paesaggio di competenza del Sindaco.

Il proprietario dell'immobile e i soggetti in possesso di altrio titolo idoneo che vuole realizzare gli interventi previsti dall'articolo 64 deve presentare all'organo competente una domanda di autorizzazione, corredata da adeguata documentazione individuata dal regolamento urbansitico-provinciale.Gli interventi non possono essere iniziati fino al rilascio della autorizzazione.

L'art. 64, così come modificato dalla legge provinciale n. 3/2017 prevede


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Autorizzazione/Concessione ai sensi del Codice della Strada

Tutti gli interventi relativi alla realizzazione di nuovi accessi o modifica degli stessi verso la pubblica via, realizzazione di nuove recinzioni o modifiche di quelle esistenti, installazione di insegne pubblicitarie/cartelli stradali o modifiche agli stessi che vengono installati sulla pubblica via o siano dalla stessa visibili.

Certificato di destinazione urbanistica

lIl certificato di destinazione urbanistica (C.D.U.) è un documento che certifica le prescrizioni urbanistiche di una o più aree secondo il Piano Regolatore Generale alla data del rilascio del medesimo. L'unità primaria sulla quale viene rilasciato è la particella catastale sia essa edificiale o fondiaria. l certificato di destinazione urbanistica deve essere rilasciato dal dirigente o responsabile del competente ufficio comunale entro il termine perentorio di trenta giorni dalla presentazione della relativa domanda. Il certificato di destinazione urbanistica conserva validità per un anno dalla data di rilascio se non intervengono modifiche agli strumenti urbanistici.

Comunicazione per opere libere

sono soggetti a preventiva comunicazione i seguenti interventi:

a) le opere di manutenzione straordinaria, quando non riguardano le parti strutturali dell'edificio. In tal caso, nella comunicazione è indicata l'impresa a cui si intendono

affidare i lavori. Resta fermo l'obbligo di munirsi del titolo edilizio per gli interventi che interessano elementi strutturali;

b) gli interventi che interessano le parti esterne dell'edificio, nel rispetto dei materiali o della tinteggiatura previsti dal PRG o del piano colore, se adottato o, in assenza di

disposizioni del PRG o del


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Comunicazione per opere precarie

Ai fini dell'applicazione dell'articolo 78, comma 3, lettera k), della legge provinciale LP. n. 15/2015 si considera temporanea l'esigenza cronologicamente individuabile non superiore a due anni, prorogabile su richiesta del soggetto interessato al fine di mantenere l'opera precaria per il tempo ulteriore necessario. Il comune valuta le caratteristiche dell'opera e dei manufatti e la loro durata. Il comune può disciplinare specifiche soluzioni costruttive o tipologiche per le opere e i manufatti precari. Le opere precarie possono consistere in tettoie, chioschi e altre strutture prefabbricate di limitate dimensioni e aventi carattere di reversibilità, per esercitare attivit


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Contributi per interventi di manutenzione straordinaria sulle facciate degli edifici dei centri storici

Con deliberazione della Giunta Comunale n. 96 dd. 21.08.2018 sono stati approvati i disciplinari per la concessione  di contributi per interventi di manutenzione straordinaria delle facciate di edifici nel centri storici di Pergine e  delle frazioni e  di Via Maier. Le domande redatte su specifico modello,  dovranno pervenire entro il 12.10.2018.

Contributo di costruzione


Al fine della determinazione del contributo di costruzione, comportano aumento del carico urbanistico i seguenti interventi edilizi:
a) la nuova costruzione di edifici;
b) gli interventi su edifici esistenti che aumentano la superficie da considerare ai fini del calcolo del contributo di costruzione;
c) il cambio della destinazione d'uso degli immobili, con o senza opere, che comporti l'assegnazione dell'edificio, o di parte di esso, ad un'altra categoria tipologico-funzionale tra quelle previste dall'articolo 45, comma 1, o ad un'altra sottocategoria indicata nella tabella B.

 Gli interventi previsti dal comma 1


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Documento Unico di regolarità contributiva

Con l'art. 24 della legge finanziaria 201, recepito dall'art. 9 bis della L.P. n. 23/1992, è stato introdotto l'obbligo per le Amministrazione Procedenti di provvedere all'acquisizione d'ufficio del d.u.r.c., documento unico di regolarità contributiva.

Anche in materia di lavori edili privati quindi all'atto della presentazione della dichiarazioni di inizio lavori o della segnalazione certificata di inizio attività non è più possibile da parte dei privati produrre un d.u.r.c. in corso di validità, ma sarà prodotta un dichiarazione dell'impresa esecutice dei lavori con i dati necessari all'acquisizione d'ufficio da parte del Comune.


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Idoneità dell'alloggio

Il certificato di idoneità dell’alloggio attesta che l’alloggio rientra nei parametri minimi previsti dalla legge per gli alloggi di edilizia residenziale

Dal 1° gennaio 2012 entra in vigore in Trentino il nuovo Regolamento di edilizia abitativa pubblica (DPP 12/12/2011 n. 17-75/Leg). Il nuovo Regolamento (pubblicato sul B.U. il 20.12.2011 n. 51) modifica anche le caratteristiche di idoneità degli alloggi (Allegato 2). Il nuovo Regolamento per la provincia di Trento prevede quindi un aumento delle superfici utili minime per l'idoneità degli alloggi per i componenti il nucleo fino a 4 persone.

Permesso di costruire e variante

Fatto salvo quanto previsto dagli articoli 78 e 85, sono soggetti al rilascio del permesso di costruire i seguenti interventi: a) gli interventi di nuova costruzione; b) gli interventi di ristrutturazione edilizia; c) gli interventi di riqualificazione previsti dal titolo V, capo I, sezione II; d) l'ampliamento di costruzioni esistenti che danno luogo a nuovi volumi edilizi o a superfici utili lorde anche all'esterno della sagoma esistente, con esclusione degli interventi soggetti a SCIA ai sensi dell'articolo 85; e) la realizzazione di fabbricati pertinenziali che le norme di attuazione degli strumenti di pianificazione del territorio qualificano come nuova costruzione o che comportano la


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Sanatoria

Sono definite abusive quelle realizzate:

a) in assenza di concessione o di segnaalzione certificata di inizio attività

b) in base a titolo edilizio abilitativo derivante dalla concessione o dalla presentazione della s.ci.a annullato o scaduto

c) in base a s.c.i.a. presentata dopo l'inizio dei lavori o scaduta.

Le opere realizzate in vase a cocnessione o a s.c.i.a. scadute sono equiparate a quelle eseguite in loro assenza.

In caso di opere abusive eseguite in assenza di concessione o in difformità da essa il comune emette ingiunzione di rimessa in pristino entro il termine perentorio di 90 giorni ai sensi dell'art. 129 comma 1.

Nel caso di


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Segnalazione certificata di agibilità e certificazioni di conformità su edifici esistenti

La dichiarazione di ultimazione dei lavori è presentata entro sei mesi dalla fine dei lavori. I lavori s'intendono ultimati quando la struttura e le caratteristiche formali dell'opera sono individuabili in modo univoco. Contestualmente alla dichiarazione dell'ultimazione dei lavori l'interessato presenta al comune una segnalazione certificata di un tecnico abilitato in merito alla conformità delle opere al progetto autorizzato e alle eventuali varianti. Con la segnalazione certificata  il tecnico abilitato attesta inoltre, con riferimento alle norme vigenti alla data di efficacia del titolo edilizio, l'agibilità


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Segnalazione certificata di inizio attività

Sono assoggettati obbligatoriamente alla SCIA i seguenti interventi: a) i volumi tecnici; b) le varianti nel limite del 10 per cento delle misure di progetto, secondo quanto previsto dall'articolo 92, comma 3; c) il mutamento di destinazione d'uso e l'aumento delle unità immobiliari di edifici esistenti, anche con opere, senza aumento di volume o superficie utile lorda; d) la realizzazione di manufatti pertinenziali che le norme di attuazione degli strumenti urbanistici non qualificano come nuova costruzione o che non comportano la realizzazione di un volume superiore al 20 per cento del volume principale; e) i parcheggi, da realizzare nel sottosuolo e nei locali al piano terreno degli


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