Commercio su area privata - esercizi di vicinato

Descrizione servizio

Trattasi di esercizi di vendita al dettaglio aventi superficie di vendita non superiore a 150 mq. Per l'esercizio dell'attività commerciale bisogna essere in possesso di requisiti morali e di requisiti professionali per vendita e somministrazione di generi alimentari, di cui al D.Lgs. 26.03.2010, n° 59 e ss.mm.

DEFINIZIONI

Superficie di vendita: s’intende l’area destinata all’esposizione e vendita delle merci al pubblico, ivi compresa quella destinata alla sosta e transito del pubblico medesimo all’interno dell’esercizio. 2. Nella superficie di vendita è compresa quella destinata ad uffici aperti al pubblico e quella occupata da banchi, scaffalature, armadi, box e da contenitori, impianti ed attrezzature in genere. Rientrano nella superficie di vendita gli spazi compresi fra le casse e l’entrata o entrate dell’esercizio e gli eventuali soppalchi, mentre sono esclusi i servizi igienici, le scale ed i giroscale interni nonché i volumi tecnici quali ascensori, cavedi, locali per impianti termici ed idraulici. 3. Dalla superficie di vendita è esclusa quella destinata magazzini, depositi o locali di lavorazione, i quali devono essere separati dai locali di vendita per mezzo di pareti o di divisorie stabilmente fissate al suolo. E' altresì esclusa quella destinata ad uffici la cui destinazione d'uso non ne consenta l'utilizzazione come locali di esposizione e vendita al pubblico. Nei locali non compresi nella superficie di vendita non è consentito l'accesso al pubblico. Negli esercizi del settore alimentare o misto è considerata superficie di vendita l'area retrostante i banchi di vendita, utilizzata per il taglio e confezionamento di prodotti alimentari, mentre è esclusa l'area utilizzata per la lavorazione e il confezionamento in locali, non accessibili al pubblico, separati da pareti stabilmente fissate al suolo.

Spazi a parcheggio e requisiti locali per attività commerciali: sono definiti in base alla superficie di vendita. Tali parcheggi devono possedere caratteristiche stabilite dal punto 6.3.1. dei criteri di programmazione urbanistica del settore commerciale, approvati con deliberazione G.P. 01.07.2013, n° 1339 - Approvazione dei criteri di programmazione urbanistica del settore commerciale previsti dall'art. 13 della L.P. 30.07.2010, n° 17 e ss.mm. (Disciplina dell'attività commerciale). E' inoltre necessario che i locali siano conformi alle disposizioni urbanistiche, norme sanitarie, di prevenzione incendi e di sicurezza.

Orari: con l’art. 11 della L.P. 15.05.2013, n° 9 sono state introdotte modifiche alle leggi provinciali n° 17/2010 (legge sul commercio) e n° 9/2000 (legge sull’esercizio attività di somministrazione alimenti e bevande), in vigore dal 16 maggio 2013. Con le modifiche alle citate leggi provinciali sono state inserite norme transitorie che SOSPENDONO PROVVISORIAMENTE l’applicazione delle disposizioni provinciali che riguardano gli orari di apertura e connesse deroghe per chiusure domenicali e festive, sia per gli esercizi di commercio al dettaglio che per quelli di somministrazione di alimenti e bevande. Pertanto gli esercenti possono liberamente stabilire gli orari di apertura e chiusura al pubblico dei propri esercizi. Gli esercenti sono tenuti a rendere noto al pubblico mediante cartelli o altri idonei mezzi d’informazione, l’orario di apertura e chiusura dei propri esercizi. Sono da considerarsi disapplicate pertanto le deliberazioni consiliari n° 56/2011, n° 6/2012 e n° 15/2013, aventi ad oggetto gli orari e periodi di apertura/chiusura degli esercizi commerciali siti nel Comune di Pergine Valsugana.

Somministrazione negli esercizi di vicinato: all’interno degli esercizi di vicinato che effettuano la vendita di prodotti alimentari è consentito il consumo immediato dei prodotti di gastronomia posti in vendita a condizione che: a) siano utilizzati i locali e gli arredi dell’azienda commerciale, costituiti esclusivamente da piani d’appoggio; b) sia riservata a tale attività una superficie non superiore al 10 per cento della superficie di vendita dell’esercizio; c) sia escluso il servizio assistito di somministrazione, con possibilità di fornire stoviglie e posate a perdere; d) siano rispettate le norme igienico-sanitarie. Fermo restando il rispetto delle norme igienico-sanitarie, nei locali destinati alla vendita del proprio prodotto, gli artigiani e gli industriali possono consentire il consumo immediato dei prodotti di gastronomia di loro produzione, utilizzando per tale attività esclusivamente piani d’appoggio collocati su una superficie non superiore al 10 per cento del locale e comunque non eccedente 10 metri quadrati complessivi; è escluso il servizio assistito della somministrazione ed è consentito fornire stoviglie e posate a perdere.

Preposto: se il titolare o il legale rappresentante non possiedono i requisiti professionali, gli stessi devono essere posseduti da una persona specificamente preposta all'attività commerciale che dichiara di assumere tale funzione e di accettare la relativa nomina.

Non è richiesto il possesso dei requisiti professionali:

1. nel caso di presentazione di SCIA senza finalità di gestione diretta da parte del richiedente;

2. per l'esercizio dell'attività commerciale ai sensi dell'art. 19 della L.P. n° 17/2010 e ss.mm. (tabelle speciali);

3. per l'esercizio del commercio all'ingrosso;

4. per la vendita in spacci interni, ai sensi dell'art. 3, commi 1, lettera i) e dell'art. 20 della L.P. n° 17/2010 e ss.mm. (forme speciali di vendita al dettaglio);

5. per la vendita al dettaglio temporanea, di cui all'art. 20-bis della L.P. n° 17/2010 e ss.mm.

Vendita e somministrazione di prodotti alcolici assoggettati ad accisa: bisogna richiedere un'apposita licenza fiscale all'Ufficio delle Dogane di Trento, compilando gli allegati modelli (mod. 1 e mod. 2).

Assaggio gratuito di prodotti alimentari: non è soggetta ad autorizzazione la somministrazione consistente nell'assaggio gratuito di prodotti alimentari per i clienti, predisposto dal titolare di un esercizio commerciale al dettaglio, per fini promozionali o di scelta.

Non si considera vendita al minuto di bevande alcoliche quella fatta in recipienti chiusi secondo le consuetudini commerciali e da trasportarsi fuori del locale di vendita, purché la quantità contenuta nei singoli recipienti non sia inferiore a litri 0,200 per le bevande alcoliche e a 0.33 per la altre (vedi art. 176 regolamento di esecuzione del Tulps).

Come e cosa fare

Per avviare l'attività bisogna presentare una segnalazione certificata di inizio attività.

Dove presentare la domanda

Dal 1° gennaio 2015 tutte le comunicazioni tra le imprese e il comune riguardanti il presente procedimento, anche di competenza di altre pubbliche amministrazioni, sono effettuate esclusivamente tramite lo sportello unico telematico, accedendo al portale impresainungiorno.gov.it.

Destinatari
Operatori del settore
Quanto costa
Nessun costo
Tempi di attesa
Avvio immediato attività
Ufficio di riferimento

Edilizia Privata - S.U.A.P.

 

Piazza Garibaldi, 4

Edificio Ex Filanda, Terzo Piano

38057 Pergine Valsugana (TN)

Lunedì, Martedì e Mercoledì dalle 8.00 alle 14.00

Giovedì dalle 8.00 alle 17.30

Venerdì dalle 8.00 alle 12.00

 

Sportelli specialistici Edilizia Privata: -  previo appuntamento on line

Lunedì dalle 8.00 alle 12.30

Giovedì dalle 14.00 alle 17.30

 

 

Telefono: +39 0461 502233
Fax: +39 0461 502513
Normativa di riferimento

L.P. 30.07.2010, n°17 e ss.mm.;

DPP 6-108/Leg dd. 23.04.2013, Regolamento di esecuzione della L.P. n° 17/2010;

Deliberazione della Giunta Provinciale n° 1339 dd. 01.07.2013 - Approvazione dei criteri di programmazione urbanistica del settore commerciale.