Esercizi di somministrazione alimenti e bevande aperti al pubblico

Descrizione servizio

Si distinguono nelle seguenti tipologie:

a) esercizi per la somministrazione al pubblico di pasti (ristorazione) costituiti da:

1) esercizi per la somministrazione di pasti tradizionali;

2) esercizi per la somministrazione di pasti veloci;

3) esercizi per la somministrazione di pizze;

b) esercizi per la somministrazione al pubblico di bevande costituiti (bar) da:

1) esercizi per la somministrazione di bevande, comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione, nonché di latte e dolciumi, compresi i generi di pasticceria e gelateria e i prodotti di gastronomia;

2) esercizi per la somministrazione al pubblico di bevande nei quali è esclusa la somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione

c)  esercizi di cui alle lettere a) e b) nei quali la somministrazione al pubblico di pasti  o di bevande viene effettuata congiuntamente ad attività di spettacolo, trattenimento e svago, aventi carattere prevalente, in sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari, cinema, teatri e altri esercizi simili. Non costituisce attività di spettacolo, trattenimento e svago a carattere prevalente la semplice musica di accompagnamento e compagnia.

Per l'esercizio dell'attività di somministrazione bisogna essere in possesso di requisiti morali e di requisiti professionali per vendita e somministrazione di generi alimentari, di cui al D.Lgs. 26.03.2010, n° 59 e ss.mm.

DEFINIZIONI

Spazi a parcheggio e requisiti locali per attività di somministrazione: sono definiti in base alla superficie di somministrazione, in base alle disposizioni contenute nella legge urbanistica provinciale 04.03.2008, n° 1. E' inoltre necessario che i locali siano conformi alle disposizioni urbanistiche, norme sanitarie, di prevenzione incendi e di sicurezza.

Orari: con l’art. 11 della L.P. 15.05.2013, n° 9 sono state introdotte modifiche alle leggi provinciali n° 17/2010 (legge sul commercio) e n° 9/2000 (legge sull’esercizio attività di somministrazione alimenti e bevande), in vigore dal 16 maggio 2013. Con le modifiche alle citate leggi provinciali sono state inserite norme transitorie che SOSPENDONO PROVVISORIAMENTE l’applicazione delle disposizioni provinciali che riguardano gli orari di apertura e connesse deroghe per chiusure domenicali e festive, sia per gli esercizi di commercio al dettaglio che per quelli di somministrazione di alimenti e bevande.

Pertanto gli esercenti possono liberamente stabilire gli orari di apertura e chiusura al pubblico dei propri esercizi.

Gli esercenti sono tenuti a rendere noto al pubblico mediante cartelli o altri idonei mezzi d’informazione, l’orario di apertura e chiusura dei propri esercizi. Sono da considerarsi disapplicate pertanto le deliberazioni consiliari n° 56/2011, n° 6/2012 e n° 15/2013, aventi ad oggetto gli orari e periodi di apertura/chiusura degli esercizi commerciali siti nel Comune di Pergine Valsugana. Rispetto alle attività di somministrazione, la sospensione riguarda gli esercizi aperti al pubblico, gli esercizi non aperti al pubblico e le attività temporanee. Pertanto la modulistica di riferimento nella parte in cui si indicano gli orari della somministrazione può non essere compilata. Lo stesso dicasi per la comunicazione per chiusura infrasettimanale, peraltro non più obbligatoria, ma lasciata alla libera decisione dell’esercente. Diversamente la comunicazione prevista dall’art. 20, primo comma, della L.P. n° 9/2000 e ss.mm. per chiusura temporanea superiore agli 8 giorni consecutivi deve essere ancora presentata dai titolari di esercizi di somministrazione aperti al pubblico; la stessa deve essere comunicata al comune almeno 5 giorni prima della data d’inizio della chiusura, salvo cause di forza maggiore, con l’indicazione della durata della chiusura.

Preposto: è un rappresentante dell'esercente a cui è affidata l'effettiva conduzione dell'esercizio. Negli esercizi deve infatti essere presente il titolare dell'autorizzazione ovvero, qualora lo stesso non intenda o non possa condurre direttamente l'esercizio, un suo preposto. E' tuttavia consentita la conduzione di due esercizi da parte di uno stesso titolare, senza necessità del preposto, purché gli esercizi siano situati nello stesso comune o in comuni confinanti.

Il preposto deve avere i requisiti professionali previsti per l'esercizio dell'attività di somministrazione e deve sottofirmare per accettazione la sua nomina (non sono necessarie in questo caso procure notarili).

Vendita e somministrazione di prodotti alcolici assoggettati ad accisa: bisogna richiedere un'apposita licenza fiscale all'Ufficio delle Dogane di Trento, compilando gli allegati modelli (mod. 1 e mod. 2).

Vendita per asporto di prodotti che si è autorizzati a somministrare: non è soggetta ad ulteriore autorizzazione commerciale.

Attività non soggette ad autorizzazione: Non sono soggette ad autorizzazione le attività di somministrazione di alimenti e bevande e di esercizio dell'attività alberghiera svolte direttamente, senza scopo di lucro e nei limiti dei loro compiti istituzionali, da ospedali, case di cura, case per esercizi spirituali, asili infantili, case di riposo, caserme, stabilimenti delle forze dell'ordine, strutture di accoglienza per immigrati o rifugiati e altre simili strutture di accoglienza e sostegno.

L'autorizzazione amministrativa principale consente a tutti gli esercenti, nel rispetto delle disposizioni previste dalle leggi di settore (e, in particolare, da quelle in materia di sicurezza, inquinamento acustico e igiene), le seguenti ulteriori attività:

  • l'installazione di apparecchi radiotelevisivi e mangianastri;
  • l'installazione di juke-box;
  • l'installazione di flipper, calcetti, videogiochi e simili fino ad un massimo di cinque apparecchi complessivi. L'installazione di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici da gioco di cui all'art. 110, co. 5 del T.U.L.P.S. è comunque subordinata al rilascio del nulla-osta dell'Amministrazione Finanziaria, previsto dall'art. 86, co. 3 del TULPS, introdotto dall'art. 37 della legge 388/2000. Tali nulla-osta dovranno pertanto essere conservati presso l'esercizio ai fini di eventuali controlli;
  • l'effettuazione di piccoli trattenimenti musicali senza ballo e la trasmissione di eventi sportivi e vari, anche su reti decodificate, in sale con capienza e afflusso non superiore alle 100 persone dove la clientela accede normalmente per la consumazione, purché non siano apprestati elementi atti a trasformare l'esercizio in un locale di pubblico spettacolo o trattenimento e purché non sia previsto il pagamento di un biglietto di ingresso o comunque un aumento del prezzo delle consumazioni;
  • la pratica dei giochi leciti, con il solo onere dell'esposizione della tabella dei giochi proibiti, vidimata dal Sindaco. Tale tabella contiene anche alcune prescrizioni che gli esercenti devono rispettare al fine di non incorrere nelle relative sanzioni.

Come e cosa fare

Per avviare l'attività bisogna presentare una segnalazione certificata di inizio attività.

Dove presentare la domanda

Dal 1° gennaio 2015 tutte le comunicazioni tra le imprese e il comune riguardanti il presente procedimento, anche di competenza di altre pubbliche amministrazioni, sono effettuate esclusivamente tramite lo sportello unico telematico, accedendo al portale impresainungiorno.gov.it.

Destinatari
Operatori del settore
Quanto costa
Nessun costo
Tempi di attesa
Avvio immediato attività
Ufficio di riferimento

Edilizia Privata - S.U.A.P.

 

Piazza Garibaldi, 4

Edificio Ex Filanda, Terzo Piano

38057 Pergine Valsugana (TN)

Lunedì, Martedì e Mercoledì dalle 8.00 alle 14.00

Giovedì dalle 8.00 alle 17.30

Venerdì dalle 8.00 alle 12.00

 

Sportelli specialistici Edilizia Privata: -  previo appuntamento on line

Lunedì dalle 8.00 alle 12.30

Giovedì dalle 14.00 alle 17.30

 

 

Telefono: +39 0461 502233
Fax: +39 0461 502513
Normativa di riferimento

L.P. 14.07.2000, n° 9 e ss.mm.;

DPGP 21-72/Leg dd. 14.06.2001, Regolamento di esecuzione della L.P. n° 9/2000;

Legge urbanistica provinciale 04.03.2008, n°1.