Descrizione
Il protocollo siglato in data 9.6.2026 prevede:
- la prevenzione comunitaria e la valorizzazione del controllo di vicinato come forma di solidarietà tra vicini per monitorare il territorio,
- l’attivazione di canali di comunicazione diretti e l'istituzione di referenti di zona incaricati di segnalare tempestivamente alle autorità competenti situazioni anomale, veicoli sospetti o potenziali criticità, evitando qualsiasi forma di pattugliamento privato o autogestione.
Con questo accordo, il Comune di Pergine Valsugana e la Prefettura ribadiscono che la sicurezza non è solo una questione di ordine pubblico, ma un bene comune che si costruisce attraverso la fiducia reciproca, il dialogo e la collaborazione tra istituzioni e cittadini.
APPROFONDIMENTI
Il controllo di vicinato è uno strumento di prevenzione di criminalità, si basa sulla partecipazione attiva dei residenti in una determinata zona, che collaborano con le Forze di Polizia Statali e Locali che esercitano la propria funzione su quel territorio.
Il controllo di vicinato promuove la sicurezza urbana soprattutto attraverso la solidarietà tra i cittadini con il fine ultimo di ridurre il verificarsi di reati contro la proprietà e le persone.
Agli abitanti dell’area interessata è richiesto di alzare il livello di attenzione, rendendo palese che gli abitanti della zona sono attenti e consapevoli di ciò che accade intorno a loro. Se i vicini lavorano insieme, i furti e tanti altri reati occasionali saranno limitati.
Il controllo di vicinato non è una richiesta di eroismo o ronde, ma solo richiesta di maggiore attenzione a quelle situazioni anomale che possono generare apprensione ed allarme.
Gli obiettivi del controllo di vicinato sono tre:
- coadiuvare le forze di polizia nella prevenzione, aumentando la percezione di sicurezza e vigilanza;
- favorire lo sviluppo della cultura della partecipazione alle tematiche della sicurezza urbana e della collaborazione attiva dei cittadini attraverso una comunicazione efficace, veloce ed organizzata;
- migliorare il rapporto forze di polizia – comunità, scambiando informazioni tramite i coordinatori che le raccolgono e le trasferiscono alle forze di polizia interfacciandosi con l'agente di prossimità;