Pergine accoglie due giovani discendenti di emigrati trentini nel segno delle proprie radici

Due giovani discendenti di emigrati trentini ospiti del territorio nell'ambito del Progetto Interscambi Giovanili PAT 2026, promosso dalla Provincia autonoma di Trento.
Data:

27/07/2026

© Comune di Pergine Valsugana - CC-BY 4.0

Descrizione

Il Comune di Pergine Valsugana ha avuto il piacere di accogliere Matias German Zampedri, proveniente dall'Argentina, e Julia Bortolamedi Da Silva, proveniente dal Brasile, due giovani discendenti di emigrati trentini ospiti del territorio nell'ambito del Progetto Interscambi Giovanili PAT 2026, promosso dalla Provincia autonoma di Trento.

L'iniziativa si inserisce tra gli interventi dedicati ai trentini emigrati all'estero e ai loro discendenti e ha l'obiettivo di favorire la conoscenza delle proprie origini, della cultura e delle tradizioni del Trentino, promuovendo l'incontro tra i giovani nati e cresciuti all'estero e i loro coetanei che vivono sul territorio.

La giornata è iniziata presso il Centro Kairos, dove Matias e Julia sono stati accolti dall'Assessora alle Politiche Giovanili Roberta Bergamo e dal Consigliere comunale Toller. Successivamente si sono recati in Municipio, dove sono stati ricevuti dal Sindaco di Pergine Valsugana, insieme all'Assessore Zampedri, al Consigliere Dino Zampedri, in rappresentanza della comunità di Viarago, e a Paolo Pallaoro, in rappresentanza della comunità di Roncogno, che hanno rivolto ai due ospiti il saluto e il benvenuto dell'intera comunità perginese.

Per Matias il viaggio ha avuto un significato particolarmente emozionante: il suo avo Carlo Zampedri nacque a Viarago il 20 aprile 1876 e, successivamente, emigrò nella provincia di Entre Ríos, in Argentina. Anche Julia ha potuto ripercorrere la storia della propria famiglia: il suo avo Gioachino Bernardo Bortolamedi nacque a Roncogno il 20 agosto 1845 prima di emigrare in Brasile.

Dopo l'incontro istituzionale, la visita è proseguita nei luoghi d'origine delle rispettive famiglie. A Viarago, Matias ha visitato il museo, il caseificio, la chiesa e altri luoghi simbolo della frazione, approfondendo la storia della propria famiglia e della comunità. Particolarmente toccante è stato il momento della visita al caseificio, dove Matias ha lasciato una dedica sul libro degli ospiti anche a nome del papà Benedicto, che aveva sempre coltivato il desiderio di tornare a Viarago per conoscere il paese d'origine della propria famiglia. Un sogno che purtroppo non ha potuto realizzare, essendo venuto a mancare prima di poter intraprendere questo viaggio. Attraverso le parole del figlio, anche il suo ricordo ha trovato simbolicamente posto nella terra delle proprie radici.

A Roncogno, Julia ha potuto conoscere il paese dei suoi antenati, visitando la chiesa, la casa natale della famiglia, il cimitero e l'albero genealogico dei Bortolamedi. La giornata si è conclusa presso la sede degli Alpini, che hanno voluto rendere ancora più speciale l'incontro con alcuni canti della tradizione.

È stato un pomeriggio intenso, ricco di emozioni, racconti e testimonianze, durante il quale il passato e il presente si sono incontrati attraverso le storie delle famiglie emigrate, dando vita a un autentico scambio di esperienze, cultura e identità.

L'incontro ha rappresentato un momento di grande valore umano e culturale, confermando quanto sia ancora vivo il legame tra il Trentino e le comunità dei suoi emigrati nel mondo. Ritrovare i luoghi d'origine, conoscere le proprie radici e incontrare le comunità che custodiscono questa memoria significa mantenere viva una storia che continua a unire generazioni, anche a migliaia di chilometri di distanza.

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Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 27/07/2026 10:05

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