Cos'è
Dopo una vita trascorsa ad ascoltare gli altri, Vittorino Andreoli decide di sedersi per la prima volta nella poltrona del paziente. Nasce così “Due poltrone rosse“ (San Paolo Edizioni, 2026, pagine 176), un’opera intensa e profondamente umana in cui memoria, fragilità, ascolto e identità si intrecciano in un dialogo continuo tra il medico e l’uomo, tra chi cura e chi cerca sé stesso. Introdotto dal giornalista Alberto Faustini, l’incontro sarà un’occasione per riflettere sul tema del cambiamento e del passaggio, sulle soglie che ogni esistenza attraversa: dall’infanzia alla maturità, dal silenzio alla parola, dall’ascoltare all’essere ascoltati. Attraverso ricordi personali, esperienze cliniche e riflessioni filosofiche, Andreoli ci accompagna dentro un viaggio interiore che parla a tutti, ricordandoci come la cura nasca anzitutto dall’ascolto e dalla capacità di riconoscere la propria umanità.