Descrizione
La presenza di un corpo musicale a Pergine è documentata agli inizi dell’Ottocento con la Banda de’ Dilettant, la Società Filarmonica del 1868 e la "Fanfara Perginese" del 1885/86.
Nel febbraio del 1900, congiuntamente con i soci della Fanfara, si costituì un comitato promotore, che il 22 aprile 1900 nella prima adunanza generale fondò la "Banda Sociale" e che contattò il maestro Giovanni Serra per la direzione del nuovo complesso musicale.
Inizia così la storia della Banda Sociale, il cui statuto sarà approvato il 6 marzo 1901 dall’Imperial Regia Luogotenenza di Innsbruck.
Il luogo in cui questa storia centenaria è viva è la Sede Sociale di via Pontara: inaugurata il 4 novembre 1925 su progetto dell’ingegner Architetto Giorgio Wenter Marini e ristrutturata nel 1945 e 1993, permette al visitatore uno sguardo sia alla quotidianità che allo svolgersi del tempo con la sala prove, salette multiple polifunzionali e con il museo dedicato alla storia della Banda, alla musica e all’arte musicale in genere.
Ricavato nel piano terra, già palestra e macello comunale, il museo è inaugurato il 22 aprile 2000, giorno del centesimo anniversario di fondazione del Corpo Bandistico ed è gestito dalla Banda Sociale per quanto riguarda organizzazione e manutenzione ordinaria.
I lavori sono durati tre anni, con la collaborazione del Comune e della Cassa Rurale di Pergine e con gli apporti tecnici e l’aiuto disinteressato di bandisti e di aziende locali.
Nel museo è esposto, in modo organico e secondo la museografia corrente, tutto il materiale riguardante la storia del Corpo Bandistico dal primo Novecento ad oggi.
Un ricco apparato fotografico mostra la Banda in varie occasioni storiche e sociali, tra le quali il concerto del 7 novembre 1920 per la commemorazione della Vittoria e per l’inaugurazione delle due lapidi poste sul palazzo municipale, quando venne eseguito per la prima volta l’Inno di Pergine, e il concerto del 14 ottobre 1921 per l’arrivo nella borgata del Re e della Regina d’(TN).
Su una parete, l’interessante prospetto della disposizione di una Banda nei concerti in pubblico, visivamente realizzato con strumenti.
In bacheche si possono vedere primi strumenti musicali, documenti manoscritti tra cui la partitura della fiaba musicale "Pensierino" musicata dal maestro Serra su libretto di Ernesto Zambiasi, il violino del protagonista donato dalla signorina Ornella Rizzi.
Di particolare interesse la bandiera del 1885 con lo stemma della Fanfara Perginese, il "corno da caccia in doppio Fa con macchina ad un solo gioco" inventato e brevettato da Serra nel 1922, i manichini con le varie divise dei bandisti.
Nella sala è esposta una raccolta unica di arte moderna a tema "La Musica", donata alla Banda da Artisti Perginesi ed Amici: sono opere di 29 pittori, di 6 scultori e di 8 poeti che contribuiscono a rendere completo il progetto di fare del museo e della sede la "Casa della cultura".
Il museo è anche sala multimediale con 80 posti a sedere, dotata di attrezzature moderne della comunicazione audiovisiva, adatta per audizioni, concerti e proiezioni.
In essa si tengono annualmente i saggi finali dei numerosi allievi della Banda. È quindi luogo di memoria ma anche una struttura "viva", che si nutre e cresce con la musica e che ambisce a diventare polo culturale aperto alle diverse realtà musicali e culturali.
Visite guidate su prenotazione.