Cos'è
Il gruppo di lettura "Come un romanzo" vi invita alla gradinata della biblioteca (piano interrato) per commentare la lettura dei libri "Eva dorme" (Bompiani Editore, 2025, pagine 368) di Francesca Melandri e “Il fuoco di Venezia” (Feltrinelli Editore – Collana: I narratori, 2026, pagine 208) di Giovanni Montanaro.
Eva dorme quando la madre Gerda riceve un pacchetto indirizzato a lei e lo rispedisce al mittente, cambiando così il suo destino. Le sembra di aver dormito anche in altri momenti importanti della sua vita. Ma ora no. Ora, risvegliata da un telefono che squilla, Eva sale su un treno e mentre percorre i mille e più chilometri che separano Brunico da Reggio Calabria rilegge la storia di un amore travagliato: quello di Gerda, sudtirolese di lingua tedesca e ragazza madre coraggiosa, e Vito, il carabiniere che aspetta Eva all’altro capo della penisola. È anche la storia amara del padre di Gerda, Hermann Huber, nato in un maso poverissimo, che era solo un bambino quando nel primo dopoguerra un pezzo di Tirolo austriaco venne assegnato all’Italia instillando in lui il germe della rivalsa.
Alla fine degli anni sessanta, mentre l’uomo sta per mettere piede sulla Luna e il divorzio non è ancora legge, Elena Spina Torcellan gestisce da sola la Fornace dell’Est, nell’isola di Murano. È una donna in un mondo di uomini, che spesso le sono ostili, ma è anche competente e coraggiosa, ed è determinata a salvare la ditta insieme a Tiziano Zen, un giovane maestro vetraio, geniale e ombroso. Vengono da due mondi diversi – Elena dalla ricca borghesia, Tiziano da un sestiere popolare –, ma li unisce il vetro, li uniscono le collezioni che creano insieme, a partire dai Vetri Spaziali destinati a conquistare il mondo. Elena è già sposata e ha un figlio, ma tra lei e Tiziano nasce un amore che li accompagna per oltre cinquant’anni, un sentimento che resiste anche quando loro si perdono per poi ritrovarsi, mentre arde il fuoco del vetro, della Storia, di un incendio che forse spegnerà per sempre la Fornace dell’Est. Addii e fallimenti, sorprese e rinascite, serate alla Fenice e gite in laguna, ma anche le Brigate Rosse, la Mala del Brenta, Černobyl’ e l’11 Settembre, e infine la crisi economica. Com’è sorprendente Venezia vista con gli occhi di chi ci è nato e ci vive…