Cos'è
Tre corpi femminili si muovono in uno spazio nero, sospeso. Non c’è un racconto lineare, ma apparizioni e frammenti. Presenze che emergono e scompaiono, come visioni.
Si manifestano per strati e dettagli, in un campo simbolico in cui il corpo femminile è insieme carne, desiderio, giudizio.
Lo spettacolo si interroga sul femminile, a partire dal corpo e dalla sua rappresentazione. Un corpo osservato, frammentato, giudicato. Una foresta di segni e simboli, una scrittura scenica fatta di pause e rivelazioni, che lascia spazio all’invisibile.
Le interpreti attraversano trasformazioni continue. Si espongono, si moltiplicano, si disarticolano. Ogni gesto è segno, ogni azione apre un significato possibile.
“EPIPHANĪA – Mi rendo manifesta” (produzione Compagnia Abbondanza/Bertoni) di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni (sue anche ideazione, scena e costumi), con Sara Cavalieri, Valentina Dal Mas, Ludovica Messina Poerio e musiche originali di Sergio Beercock è un atto di incarnazione e disincarnazione, una visione che invita a guardare il corpo oltre la materia.